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(Jamma) Raggiunto l’accordo tra Governo e Regioni sul riordino dei giochi. Oltre due ore di riunione e una seconda seduta riservata per un confronto tra i Governatori e il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta per trovare l’unanimità sulla proposta presentata ieri dal Governo.

L’intesa verra’ ratificata nel pomeriggio in Conferenza Unificata.

Attraverso l’accordo, si interviene per: “ridurre l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita”; “definire un sistema di regole sulla distribuzione territoriale e temporale dei
punti gioco”; “innalzare il livello qualitativo dei punti gioco e dell’offerta attraverso nuove regole di concessione certificata delle licenze di vendita del gioco”; “innalzare il sistema dei controlli”; “accentuare l’azione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico”; “completare l’intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi” e “assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma anche attraverso una banca dati”.

Con il previsto dimezzamento in tre anni dei punti di vendita del gioco pubblico abilitati all’installazione delle Awp, “attualmente stimati in circa 100mila”, si arriverà a 18mila sale e punti gioco e 30-35mila esercizi in grado di ottenere la certificazione per la vendita di gioco pubblico. Le nuove limature al testo specificano che i circa “55mila punti gioco che rimarranno sul territorio nazionale al termine del processo di riduzione e rottamazione saranno certificati
(classificazione di tipo A)” e si tratterà di: 30mila bar, 7mila tabacchi, 2.800 sale Vlt, 200 sale bingo, 10mila negozi, 5mila corner.

Nella bozza di proposta di intesa presentata ieri dal Governo inoltre, oltre ad impegnare il governo ad aprire un confronto a livello europeo per una normativa comunitaria omogenea sulla pubblicità, si chiede ad Agcom di mettere a punto opportune regole per tutelare la pubblica fede e la salute dei cittadini.

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