“In Commissione Sanità abbiamo trovato un punto di equilibrio interessante, che ha risolto questioni: non ha messo la testa sotto la sabbia. Certo, di questi tempi lo sport principale della politica è quello della responsabilità, per cui su un certo fronte da responsabilità è della Puglia, che ha dimenticato di tirar fuori la testa e di nasconderla sotto la sabbia in questi anni”.

Lo ha detto il consigliere Giuseppe Romano (Misto) intervenendo in Consiglio nel dibattito sulla revisione della legge regionale sul gioco d’azzardo.
“Da questa parte dico che, se si richiama la competenza sanitaria sulla materia, questa competenza è dello Stato, del Governo. O sbaglio? Non è più concorrenza la competenza sanitaria. Ha ragione il collega Zullo quando pone il problema vero della ludopatia, che è quello della prevenzione, dell’informazione, della conoscenza. Per cui diventa secondario il distanziometro, diventa succedaneo, anche perché la sentenza della Consulta ha vincolato questo distanziometro ad una sorta di piano regolatore degli esercizi e delle attività all’interno dell’ambito territoriale del Comune di competenza, cosa che in Puglia nessun Comune ha.

Noi siamo partiti in un certo modo e forse stiamo arrivando con la confusione della paternità dell’iniziativa. Oggi io sono partito con un punto di vista, con una riflessione che mi portava a valutare in modo più accentuato la patologia rispetto alla terapia per la patologia, ed ero interessato al distanziometro, a tutta quella parte della problematica.

Poi, da Presidente della Commissione, mi è stato chiesto ‒ e ho aderito molto convintamente; se non ricordo male fu il collega Fabiano che pose questo problema ‒ di audire un po’ di professionisti, di competenti, di esperti. O no? L’esperienza, la competenza, la professionalità vale sempre su tutte le leggi oppure vale quando ci interessa o quando deve sostenere un punto di vista?

Da Presidente della Commissione, ho convocato e audito il massimo della professionalità e della competenza che c’è in Italia. Per un fatto particolare, questa competenza, questa professionalità coincide con il Procuratore della Repubblica di una nostra Provincia, della Provincia di Brindisi. È venuto e lo abbiamo audito. Prevedendo questa discussione, mi sono organizzato per riportare le dichiarazioni che sono state fatte, che sono di allarme, dell’inutilità del distanziometro, della centralità della prevenzione e della competenza della centralità della prevenzione al Governo nazionale.

Il distanziometro. In Puglia, se andiamo nella zona del foggiano, un ludopatico si sposta di sei chilometri, va in Basilicata e se lì non c’è il distanziometro il problema lo ha risolto. Come i punti di pericolosità, le zone interessanti.

Il distanziometro. In Puglia, se andiamo nella zona del foggiano, un ludopatico si sposta di sei chilometri, va in Basilicata e se lì non c’è il distanziometro il problema lo ha risolto. Come i punti di pericolosità, le zone interessanti. basta aprire un’applicazione di questo, e mio figlio o mia figlia può giocare. Sto dicendo fesserie?

Allora, se questa è la materia, noi stiamo adeguando, con le categorie della consapevolezza, del rischio eccetera, la legge, ci stiamo adeguando alla sentenza della Corte costituzionale, assumendo, questo sì, politicamente l’impegno a costruire forme di prevenzione che individuino punti di informazione nelle scuole, di orientamento dei ragazzi. Mettere un distanziometro per la scuola elementare e media di San Pietro Vernotico, che è fuori da questo parametro, e poi questo ragazzo un attimo dopo esce e si trova esposto ai mille eventi dei social, non ho risolto nulla. Per cui, anche questa discussione mi sembra abbastanza fuori dalle righe e pregna di adesioni a prescindere dal merito.

Il merito è un problemaccio per l’Italia, per l’Europa e per il mondo intero, e non può essere affrontato dalla Puglia con le distanze e con i punti sensibili. Possiamo anche farlo, ma sappiamo tutti che non possiamo andare da nessuna parte.

Ecco perché io rimango convinto della bontà del lavoro che, con i commissari, con il collega Zullo, con il collega Marmo, con il collega Manca, in Commissione abbiamo trovato su un emendamento che era nostro. Il collega Santorsola ha fatto un lavoro certosino interessante, riducendo la distanza, ma anche modificando e eliminando l’elenco dei punti sensibili. È stato un ottimo lavoro. Abbiamo trovato un punto di convergenza? Allora, a questo punto prendo la parola – e dico che sono fermamente convinto della bontà del lavoro che abbiamo concluso in Commissione”.