Ultima giornata di audizioni in Commissione congiunta (presidente Claudio Leone) sul Ddl ludopatie che approderà in aula la settimana prossima. Questa mattina sentiti la Procura di Torino, i Servizi per le dipendenze patologiche (Serd) e la Guardia di Finanza.

Il comandante della Guardia di Finanza di Torino, generale Luigi Vinciguerra, ha illustrato i dati degli interventi: “Il volume di gioco in Piemonte nel 2019 è stato di 4,5 miliardi di euro, ci sono 2700 soggetti operanti, 310 gestiscono apparecchi da divertimento e intrattenimento, 11 produttori, 1340 esercenti con slot machine, 457 con videolottery e 537 centri scommesse. Siamo intervenuti in maniera importante sul gioco illegale, abbiamo intensificato i controlli per tutelare i minori e recuperare mancato gettito erariale, abbiamo aumentato il numero di pattuglie sul territorio e incrementato le attività di intelligence per contrastare la criminalità. Sono stati chiusi 15 centri scommesse clandestini, verbalizzato 800 soggetti e sequestrato 940 apparecchi”.

Alla domanda del consigliere Domenico Rossi (Pd) sul possibile legame tra legge 9/2016 e aumento del gioco illegale, Vinciguerra ha spiegato che “non abbiamo evidenze di questo tipo e non possiamo affermare che ci sia una correlazione tra la legge e un’esplosione dell’illegalità. Il dato sull’illegalità non può essere certo, può essere stimato. Se non abbiamo chiarezza sull’incidenza delle norme sul gioco illegale, la valutazione politica è molto difficile”.

Durante la seduta sono intervenuti per domande e approfondimenti i consiglieri Diego Sarno (Pd), Sarah Disabato (M5s), Giorgio Bertola (M4o) e Marco Grimaldi (Luv).