L’Erario incasserà dal solo comparto degli apparecchi da intrattenimento a vincita limita (le AWP) il 71,89% della giocate effettuate dagli italiani. Lo ha messo nero su bianco Benedetto Mineo, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto in audizione in Commissione Finanze sul decreto fiscale allegato alla Manovra di bilancio. Il provvedimento prevede infatti, a partire dal prossimo anno, un ulteriore aumento della tassazione su questa tipologia di offerta di gioco legale.

Nel corso degli ultimi anni il mercato degli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT) è stato oggetto di numerose modifiche in aumento del PREU, rispetto a quanto previsto al momento della concessione”, ha precisato Mineo elencando cinque provvedimenti legislativi che vanno dal 2014 al 2019.

L’aliquota PREU sulle AWP al 23%, considerando il payout, ovvero la percentuale di vincita fissata per legge, del 68%, equivale ad una “aliquota effettiva, sul margine della filiera (ricavi lordi), pari al 71,87%, per cui residua per la filiera il 28,13% del margine. Assumendo la raccolta attesa per il 2019 (23,084 Md€), il margine della filiera è pari 7,38 Md€, di cui 5,3 Md€ destinati a PREU e la differenza (2,08 Md€) per la remunerazione lorda della filiera”, ha spiegato il direttore dell’ADM.

Alla filiera, rappresentata da circa 150.000 addetti, come riferito da Mineo, resterebbe quindi, meno dell’8,7 % della raccolta di gioco complessiva, nel caso delle slot vincita limitata.

Nel caso delle videolotterie, apparecchi diversi dalle AWP per importo dei premi consentiti e funzionamento, l’aliquota PREU al 9% (così come prevede il decreto fiscale) considerando il payout medio di mercato dell’86,73%, “equivale ad una aliquota effettiva, sul margine della filiera (ricavi lordi), pari al 67,82%, per cui residua per la filiera il 32,18% del margine. Assumendo la raccolta attesa per il 2019 (24,354 Md€), il margine della filiera è pari 7,83 Md€, di cui 5,3 Md€ destinati a PREU e la differenza (2,52 Md€) per la remunerazione lorda della filiera”.

Mineo ha sottolineato come il decreto intervenga anche sulle tempistiche per l’introduzione di una nuova tipologia di apparecchi : le AWPR. “Il provvedimento interviene sulla tempistica precedentemente fissata per la sostituzione degli apparecchi da intrattenimento del tipo AWP di vecchia generazione con la versione più evoluta AWPR che, pur avendo software a bordo, sono in parte governati “da remoto”, con una tecnologia che rende più difficili le frodi a danno dell’Erario. Dal momento che l’immissione nel mercato della nuova tipologia di apparecchi AWPR presuppone l’adozione di un decreto ministeriale contenente le regole tecniche di produzione, il cui iter con notifica agli Organismi unionali non si è ancora concluso, la disposizione fissa nuove scadenze per l’entrata in funzione degli apparecchi con controllo del gioco da remoto fissando un termine che tiene conto della tempistica stimata per la produzione delle nuove macchine (7/8 mesi). In conseguenza viene poi stabilito al nono mese successivo alla data di pubblicazione del decreto ministeriale citato la data a partire dalla quale non sarà più possibile rilasciare nulla osta per gli apparecchi di “vecchia generazione” (AWP) e al dodicesimo mese successivo alla medesima data di pubblicazione il termine ultimo per la dismissione dei menzionati apparecchi AWP”.

Gli apparecchi AWPR secondo le specifiche tecniche già notificate agli Organismi unionali avranno innovazioni tecnologiche (le ultime delle quali previste dal Decreto “Dignità” –tessera sanitaria- e dalla legge di bilancio 2019 –orari di funzionamento apparecchi-), finalizzate alla prevenzione del gioco patologico e di quello minorile, quali, ad esempio, l’obbligo di introduzione della tessera sanitaria, la possibilità di definire preventivamente un limite di importo da giocare e/o un tempo massimo di utilizzo, la visualizzazione di messaggi con i quali si segnala al giocatore il superamento della soglia relativa all’importo giocato, l’obbligo di esposizione, su ciascun apparecchio, delle indicazioni del costo della partita e delle regole del gioco, messaggi ed avvisi finalizzati al “gioco responsabile”, l’autorizzazione del gioco solo da remoto”, ha sottolineato il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Operazione- quella della completa riconversione del parco macchine – totalmente a carico della stessa filiera che, in virtù di quella stessa percentuale di remunerazione, si dovrà accollare anche un nuova gara per l’assegnazione dei diritti (onerosi) necessari per l’installazione degli apparecchi.

A questo link la memoria depositata dal direttore Benedetto Mineo

 

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