“Nella riforma fiscale abbiamo messo una delega al governo per eliminare una ventina di micro tasse inutili. Perchè non iniziamo nel Decreto Legge Semplificazioni?”. E’ quanto suggerisce Luigi Marattin, Italia Viva, relatore riforma fiscale e presidente commissione Finanze della Camera dei Deputati.

“Come Gruppo di Italia Viva proponiamo di abolire:

1) le tasse che si versano per partecipare a concorsi pubblici ed esami

2) tasse per il quarto e quinto anno delle scuole superiori

3) le imposte sugli intrattenimenti (compresa quella assurda sui bigliardini)

4) i contrassegni di Stato

5) i diritti per le licenze di esercizio.

Cancellare queste tasse inutili non costa quasi nulla, e lo possiamo fare entro fine mese in Commissione Finanze. Cominciamo così, poi nell’attuazione della delega fiscale – quest’autunno – possiamo proseguire con almeno altrettante tasse inutili. Un fisco più leggero e più semplice è possible: non sprechiamo l’occasione” aggiunge Marattin.

“L’attuale legge fiscale risale al 1969 e nel frattempo si sono succedute una serie infinita di norme e interventi che hanno reso difficilmente comprensibile per gli operatori e i contribuenti la sua interpretazione. Oggi abbiamo portato avanti con molte difficoltà, spesso superando i veti di partito, una riforma strutturale che crediamo possa finalmente mettere ordine in un contesto altrimenti preda dei singoli interessi dei singoli governi che con vari colori si sono succeduti. Se la riforma, la prima davvero sistematica e strutturale che potrà durare anche per gli anni a venire, fosse affossata credo che il Paese perderebbe un’opportunità che non si ripeterà facilmente”.

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