Giochi, Lotto, scommesse e bingo garantiranno nel 2023 entrate erariai per quasi 7 miliardi di euro. E’ quanto il ministero delle Finanze prevede di incassare nell’arco dei 12 mesi del 2023, come riportato nella tabella n. 1 “Stato di previsione dell’entrata per l’anno finanziario 2023 e per il triennio 2023-2025” del disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, presentato alla Camera dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.

Slot e videolotterie, da sole, garantirebbero all’erario 5.763 milioni di euro, 23 milioni in più rispetto al 2022. Una previsione che non tiene conto, evidentemente dall’inevitabile riduzione del numero degli apparecchi installati in conseguenza all’entrata in vigore di leggi come quella della Regione Emilia Romagna che impone l’espulsione di questa offerta di gioco con l’applicazione del distanziometro.

Per la categoria “Tasse e imposte su attività di gioco”, le cui entrate sono stimate pari a milioni 6.946 in conto competenza e milioni 6.955 di cassa, si prevede un aumento di milioni 128 di competenza e milioni 130 di cassa rispetto alla previsione assestata 2022, derivante principalmente dall’incremento delle entrate relative ai proventi delle attività di gioco (+58 milioni) e delle entrate relative alla quota di imposta unica sui giochi di abilità e concorsi a pronostici (+34 milioni di competenza, +36 milioni di cassa). Da segnalare che a partire dall’esercizio finanziario 2023, il capitolo relativo ai proventi del gioco del Lotto è stato classificato tra le entrate extra-tributarie.

Di seguito i riferimenti al gioco contenuti nella Tavola 4 – Entrate tributarie per gli anni 2022 e 2023 (importi in milioni di euro)

Di seguito i riferimenti al gioco contenuti nella Tavola 3-bis – Entrate tributarie: previsioni integrate per il 2023 (importi in milioni di euro)

Nella tabella n. 1 “Stato di previsione dell’entrata per l’anno finanziario 2023 e per il triennio 2023-2025” si legge inoltre quanto segue: “Nel rinviare ai dettagli forniti con la Circolare RGS del 18 maggio 2022, n. 22, “Previsioni di bilancio per l’anno 2023 e per il triennio 2023 – 2025 e Budget per il triennio 2023 – 2025. Proposte per la manovra 2023”, si evidenzia che le principali modifiche intervenute con la riorganizzazione dei contenuti delle categorie economiche sono di portata limitata per i Titoli I, III e IV, mentre hanno inciso più profondamente nel Titolo II. Inoltre, è stata effettuata la riclassificazione dei proventi derivanti dal gioco del Lotto, precedentemente classificati tra le entrate tributarie, tra le entrate extra-tributarie (coerentemente con la collocazione dei proventi di tipologie analoghe di gioco) e delle tasse e dei diritti marittimi, dei diritti aeroportuali e delle ritenute sulle vincite del gioco del Lotto dalle entrate extra-tributarie alle entrate tributarie (…).

MISSIONE 9: AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA

Programmi di spesa

La Missione in esame (1.668,4 milioni di euro, previsione assestata per l’anno 2023 a legislazione vigente), svolta dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, prevede tre programmi allocati nello stato di previsione del predetto Ministero:

  1. Politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale (687,9 milioni di euro, pari al 41,2% circa rispetto alla Missione di spesa);
  2. Vigilanza, prevenzione e repressione frodi nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale (52,9 milioni di euro, 3,2% circa);
  3. Politiche competitive, della qualit‡ agroalimentare, della pesca, dell’ippica e mezzi tecnici di produzione (927,6 milioni di euro, corrispondente a circa il 55,6% della Missione). (…)

Relativamente al programma di spesa “Politiche competitive, della qualit‡à agroalimentare, della pesca, dell’ippica e mezzi tecnici di produzione”, si evidenzia che:

  • il 74% circa delle risorse finanziarie Žè concentrato sull’azione “Competitività‡ delle filiere agroalimentari, sviluppo delle imprese e della cooperazione per la valorizzazione del sistema agroalimentare italiano” nell’ambito della quale rilevano gli interventi complementari al piano nazionale di ripresa e resilienza rappresentati dai contributi agli investimenti alle imprese (300,8 milioni per l’anno 2023 iscritti sul cap. 7373) e l’assegnazione all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (157,1 mln per il 2023 – cap. 1525) rientrante tra i trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche;
  • risorse per 158,6 milioni (17,1% circa) sono destinate al settore ippico, rappresentate prevalentemente da interventi specifici finalizzati allo sviluppo del predetto settore (86,6 milioni per l’anno 2023 – cap. 2295) e da sovvenzioni alle società‡ di corse per le attivit‡à di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse (41,3 milioni per l’anno 2023 Ï cap. 2297); (…)”.
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