rixi
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(Jamma) – In Liguria nuova proroga alla legge sul gioco d’azzardo. Lo slittamento potrebbe essere di qualche mese, in seguito alla messa a calendario di una ‘leggina’ nel corso dell’ufficio di presidenza. Si tratta di una proroga della proroga, che arriverà in aula nella seduta del 26 aprile, appena 4 giorni prima della data limite entro cui bisognava approvare la nuova legge in materia per evitare che entrasse in vigore la vecchia legge votata nel 2012 ma mai applicata.

Praticamente viene mantenuto inalterato lo status quo senza fissare un termine alla proroga, ma legandolo all’approvazione della nuova normativa a cui hanno lavorato in giunta i leghisti Rixi e Viale, che dovrebbe iniziare l’iter in commissione il 19 aprile e che prevede paletti più rigidi tra cui l’aumento da 300 a 500 metri della distanza minima (solo per sale e spazi in cui si gioca ancora da aprire) da luoghi sensibili.

“L’amministrazione Toti ha fatto l’ennesima brutta figura – attacca il consigliere Pippo Rossetti (Pd) -. Vogliono mostrarsi a parole duri con le associazioni che contrastano il gioco d’azzardo ma in realtà puntano a mantenere la situazione così com’è, in modo da conservare il consenso di chi è legato alle slot. E’ una scelta politica – si legge su Italia Oggi -: Toti non si occupa dei pensionati che si rovinano o di chi finisce ai Sert per la ludopatia ma anzi, nasconde la polvere sotto il tappeto. Hanno avuto un anno di tempo e non hanno combinato nulla”.

Pronta la replica dell’assessore Edoardo Rixi: “La legge nuova è pronta, se posticipiamo è solo per ascoltare in commissione i soggetti interessati per eventuali modifiche e per fare un’ampia discussione, così come richiesto proprio dalla minoranza che invece ora ci accusa di aver perso un anno. La realtà è che nel Pd vogliono soltano che passi la vecchia legge, se per loro va bene ciò che abbiamo scritto noi la votino. Ciò che sicuramente non siamo disposti a permettere è che passi quella legge del 2012, che resterà sospesa fino a quando non verrà approvata la nuova”.

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