Germania. Partecipazione record per la sesta edizione del Gaming Summit di Berlino. 420 partecipanti provenienti da politica, industria del gioco d’azzardo e società per confrontarsi sulla regolamentazione di settore.

“Mai prima d’ora ci sono stati così tanti partecipanti, ma è anche vero che la pressione sul settore e non è mai stata così forte” – con queste parole Georg Stecker, presidente della associazione degli operatori tedeschi del settore delle macchine da gioco ha aperto ieri i lavori del  6 ° Summit Gaming a Berlino. “Possiamo dirci orgogliosi del lavoro che facciamo”, ha detto Stecker, riferendosi ai 70.000 posti di lavoro nel settore e i 2,5 miliardi di euro di tasse versate ogni anno.

Mentre il gioco legale terrestre è rigorosamente regolamentato in Germania cercando, al contempo,  di tutelare in ogni modo possibile il giocatore, non vi è nessun controllo sul  mercato del gioco d’azzardo online. Se quello dell’online è un mercato in crescita, molte delle sale giochi dovrebbero essere già chiuse per fallimento a causa delle regole sulle distanze minime. Queste norme sulla distanza sono assurde visto che l’offerta di gioco online è praticamente disponibile sempre, in ogni momento. “Deve esserci una fine alle restrizioni imposte ai fornitori legali”, ha sottolineato Stecker.

Il Segretario di Stato Christian Gaebler, capo della Cancelleria del Senato a Berlino, ha sottolineato che le azioni dei Länder contro il gioco illegale devono essere notevolmente rafforzate. Grandi applausi ha ricevuto la sua richiesta di contrastare “non solo quelli che sono facilemnte raggiungibili “. Il problema è che molte autorità non hanno ancora i mezzi per poterlo fare.

Il segretario di stato Ingbert Liebing, rappresentante autorizzato dello stato di Schleswig-Holstein presso il governo federale, ha affermato che “l’accordo sul gioco d’azzardo di proprietà statale non è praticabile e non sostenibile”. I divieti totali, come per il gioco d’azzardo online, che non sono attuabili, non avrebbero alcun senso. Liebing ha elogiato l’impegno dell’industria delle macchine a pensare alla “regolamentazione come criterio di qualità”. Inoltre, Liebing ha chiesto “più onestà” nel dibattito sulla regolamentazione del gioco d’azzardo. E’ una menzogna, ha detto, quella dei politici che definiscono il gioco d’azzardo, di per sé, come il male.