“Questo settore gode di una reputazione bassissima. E’ un settore complesso, difficile, per il quale occorre studio e approfondimento. E’ anche un settore determinante per l’economia del Paese, partecipando all’1,5% del PIL e dando occupazione a 110mila addetti. Oggi c’è una forte frammentazione delle normative statali, regionali e comunali, che spesso confliggono tra di loro. C’è quindi l’esigenza di un testo unico, rivendicato da decenni, che ancora non vede la luce, anche perchè il settore non ha una rappresentanza unitaria che faciliterebbe l’interlocuzione con il decisore”.

Lo ha detto Riccardo Pedrizzi (nella foto), già Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato (2001-2006), durante l’evento itinerante organizzato a Parma da Codere Italia dal titolo “In nome della Legalità. Senza regole non c’è gioco sicuro”.

“Oggi abbiamo le conseguenze della pandemia, che ha portato 11 mesi di chiusura. C’è poi l’aumento dei costi, che è un grosso problema se si considera che il settore non è stato catalogato tra quelli che godono di sovvenzioni e aiuti. In aggiunta a tutto questo, con la prossima legge di bilancio si sta anche ventilando un aumento della tassazione. Oggi va ricordato che il contrasto all’illegalità, per essere efficace, necessita di continua innovazione tecnologica e quindi di continui investimenti. All’orizzonte c’è poi il rinnovo delle concessioni dei vari segmenti, che avverranno in un mercato completamente cambiato e con la redditività delle aziende che non è più quella di un tempo. E’ chiaro che le concessioni non possono essere prorogate alle condizioni che c’erano prima della pandemia. Il gioco purtroppo viene considerato dalla politica e dalla stampa come un problema”, ha concluso Pedrizzi.

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