“Sul tema della legalità bisogna essere allineati. Bisogna uscire dall’ipocrisia, il gioco è legale perchè lo Stato lo prevede. Lo Stato da un lato mette regole e dall’altro è il principale usufruitore di qusete entrate. Come enti locali dobbiamo interrogarci sul da farsi, bisogna tutelare i ludopatici e le loro famiglie. Come Comune in passato abbiamo affrontato il tema delle ludopatie con una politica proibizionistica, abbiamo cercato di concentrare il gioco fisico fuori dai centri abitati. Il distanziometro può anche essere una sciocchezza, però va detto che c’è una fascia di popolazione, accompagnata da una parte della politica, che chiede di tutelare le famiglie e le persone che possono cadere in questa problematica. Qui è importante non nascondere che tutto l’online è un tema sul quale si sta facendo poco o niente”.

Lo ha detto Michele Alinovi (nella foto), presidente del Consiglio comunale di Parma, durante l’evento itinerante organizzato a Parma da Codere Italia dal titolo “In nome della Legalità. Senza regole non c’è gioco sicuro”.

“Il settore del gioco genera sicuramente posti di lavoro, anche voi ci dovete aiutare a capire meglio alcuni meccanismi. Per evitare ipocrisie andrebbe messo tutto sul piatto e affrontato in maniera organica dallo Stato centrale con un dibattito che arrivi al nodo della questione. In rappresentanza di un ente locale posso dire che la formazione di chi deve controllare i fenomeni illegali legati al mondo del gioco possa essere un’opportunità”, ha concluso Alinovi.

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