In previsione del Consiglio dei Ministri che si dovrebbe riunire in serata gli operatori del gioco hanno deciso di inviare una lettera aperta al Governo. Nella lettera si fa presente che un aumento del prelievo erariale sulle scommesse, per alimentare il fondo per sostenere lo sport, avrà conseguenze gravissime sul settore.

I promotori dell’iniziativa, tra cui l’imprenditore Paolo Lozzi, invitano gli operatori a seguire il loro esempio e indirizzare la lettera ai membri del Governo e del Ministero delle Finanze.

Sono uno delle migliaia di imprenditori che hanno investito i propri risparmi nel settore del gioco legale.

La proposta del Governo emersa in questi giorni di destinare lo 0,75% della raccolta delle scommesse sportive per alimentare il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale” metterà in ginocchio l’intero settore, con imprenditori costretti a chiudere e dipendenti che si troveranno senza lavoro.
Lo sport è importante ma non può essere tutelato facendo affidamento su un settore che al momento è abbandonato dalle banche ed escluso dai finanziamenti statali.
Tale manovra economica poi, se attuata, avrà di sicuro un effetto boomerang. Molti chiuderanno le proprie sale, tanti passeranno ai book stranieri che da tale manovra trarranno beneficio in quanto più competitivi. Ciò, capirà bene, sfocerà nel gioco illegale che noi da tanti anni stiamo combattendo, con una diminuzione importante del gettito fiscale nelle casse statali. A questo si aggiungerebbero centinaia di migliaia di richieste di sussidi statali che graverebbero e non poco sulle finanze del nostro Paese.

Certi di un suo interessamento, chiediamo che il Governo faccia al più presto un passo indietro. Solo così potremo continuare a vivere grazie al nostro lavoro“.

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