“La Giunta regionale del Veneto ha dunque approvato la nuova normativa sulle slot machines: appena 6 ore di spegnimento quotidiano. La cosa ridicola è che nelle interviste rilasciate, l’Assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin, spacci questo regalo alle lobby del gioco d’azzardo per un provvedimento a tutela della salute pubblica. In realtà, si è voluto semplicemente legalizzare un limite minimo che è ormai ampiamente superato dai provvedimenti presi dai singoli comuni, i cui sindaci devono ogni giorno affrontare la piaga della ludopatia che affligge tanti loro concittadini”.

Questa la posizione assunta dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle rispetto “alla nuova Legge Regionale sulle slot machines”.

“L’Assessore Lanzarin ci deve spiegare il senso di questo ‘gioco al ribasso’ – chiedono Jacopo Berti, Manuel Brusco, Simone Scarabel e Erika Baldin – la sostanza è che si potrà giocare per tutta la giornata e tutta la notte salvo tre interruzioni da due ore. Se prima eravamo di fronte a un problema serio, ora è stato legalizzato il disastro. La cosa incredibile è che questa Legge Regionale sia stata approvata dalla Giunta malgrado la contrarietà perfino delle associazioni degli esercenti pubblici, cioè di coloro che ospitano le slot machines e ne traggono una fetta del guadagno”.

“A chi giova tutto questo? – domandano ancora i consiglieri Pentastellati – Ovviamente a chi è proprietario delle slot machines e le installa e ne trae la maggior parte del profitto”.

“Noi del Movimento 5 Stelle avevamo chiesto che venisse stabilito lo spegnimento delle macchinette per almeno 10 ore al giorno – chiosano Jacopo Berti, Manuel Brusco, Simone Scarabel e Erika Baldin – ma evidentemente gli interessi di pochi hanno prevalso sulla salute e la serenità dei veneti e delle loro famiglie”.L