“Per il settore giochi il decreto contiene sia misure di rafforzamento del presidio sulla filiera che il rafforzamento degli strumenti di controllo, con finalità di contrasto ai fenomeni illeciti. Per quanto riguarda il presidio sulla filiera una prima misura è contenuta nell’articolo 27, che istituisce il registro unico degli operatori del gioco pubblico, estendendo l’obbligo di iscrizione a tutti gli operatori di gioco, consentendo la mappatura anche su base territoriale”.

Lo ha detto Benedetto Mineo (Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli) in audizione in Commissione Finanze della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

“L’iscrizione al registro secondo le regole che saranno fissate in un decreto ministeriale subordinato alla verifica da parte dell’Agenzia restringendo i requisiti. L’esercizio di qualunque attività di gioco in mancanza di iscrizione all’elenco sarà punita con una sanzione pecuniaria di 10mila euro e con l’impossibilità di iscriversi all’elenco per i 5 anni successivi”.

Dopo aver illustrato le altre misure Mineo ha spiegato: “E’ importante sottolineare che gli apparecchi awpr secondo le specifiche in corso di notifica da parte degli organismi avranno innovazioni tecnologiche finalizzate alla prevenzione del gioco patologico e quello minorile, quali ad esempio l’obbligo di introduzione della tessera sanitaria, la possibilità di definire preventivamente un limite di importo da giocare o un tempo massimo di utilizzo, la visualizzazione di messaggi con i quali si segnala al giocatore il superamento della soglia di importo giocato, l’obbligo di riportare su ciascun apparecchio le indicazioni del costo della partita e le regole del gioco, messaggi e avvisi finalizzati al gioco responsabile e la realizzazione del gioco solo da remoto”.

E ancora: “Si era previsto un incremento progressivo del prelievo sulla raccolta di awp e vlt. Fino al 31 dicembre 2019 l’aliquota Preu per le awp è pari al 21,6% della raccolta e quella delle vlt è pari al 7,9% della raccolta con ulteriori aumenti già definiti con decorrenza 1 gennaio 2020 e 1 gennaio 2021. La disposizione incrementa ulteriormente la misura del prelievo applicabile ai predetti apparecchi prevedendo due aliquote, 23% e 9%, che assorbono tutti gli aumenti previsti dalle citate normative. L’aumento con decorrenza 10 febbraio e quindi rispetto agli aumenti previsti per il 2020 dell’1,32% per le awp e dell’1,07 per le vlt. Per quanto riguarda il 2021 l’aumento è pari 1,25% per le awp e 1% per le vlt”.

“Nel corso degli ultimi anni il mercato degli apparecchi da intrattenimento, cioè awp e vlt, è stato oggetto di numerose modifiche in aumento del Preu, rispetto a quanto previsto al momento della concessione. L’aliquota Preu suelle awp al 23%, considerando il payout del 68% equivale ad un’aliquota effettiva sul margine della filiera pari al 71,87%, per cui il residuo per la filiera è il 28,13% del margine. Assumendo una raccolta per il 2019 – naturalmente è una previsione – di circa 23 miliardi il margine per la filiera è pari a 7,38 miliardi, di cui 5,3 miliardi destinati al Preu e la differenza, cioè 2,08 miliardi per la remunerazione lorda della filiera. L’aliquota Preu per le vlt al 9% considerando il payout medio di mercato dell’86,73% equivale ad una aliquota effettiva sul margine della filiera pari al 67,82%, per cui il residuo per la filiera è il 32,18% del margine. Assumendo una raccolta attesa per il 2019 di circa 24 miliardi il margine per la filiera è pari a 7,83 miliardi, di cui 5,3 miliardi destinati al Preu e la differenza di 2,52 miliardi per la remunerazione lorda della filiera. Si tratta di misure elevate anche per un mercato in espansione e occorre verificare la sostenibilità di ulteriori interventi nel caso di eventi esogeni non coordinati”.