Centoquarantadue aziende che perano nel settore del gioco legale, moltissime delle quali riferibili al settore dell’apparecchio da intrattenimento hanno già dato la loro adesione alle due manifestazioni che terranno in contemporanea a Milano e a Roma, il prossimo 18 febbraio.

Ad oggi le restrizioni introdotte come misura di contenimento della pandemia hanno portato a 209 i giorni di chiusura delle attività di gioco legale tra cui sale giochi, sale slot e anche di tutti gli apparecchi a intrattenimento presenti negli esercizi pubblici, bar compresi.

In mancanza del benchè minimo segnale dalla politica su una possibile ripresa delle attività con l’unica prospettiva, ad oggi possibile, di riaprire non prima del 6 marzo prossimo, gli operatori del settore hanno deciso di scendere in piazza e di chiedere un segnale concreto dalle istituzioni.

L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di aziende e organizzata attraverso la formula del raggruppamento d’impresa.

“In questo periodo emergenziale abbiamo ritenuto di dar vita a questa associazione temporanea al fine di amplificare il grido di aiuto delle imprese del settore del Gioco Lecito, con l’obiettivo di organizzare iniziative volte alla sensibilizzazione delle Istituzioni per chiedere per le imprese e i lavoratori la stessa dignità riconosciuta ad altri settori del commercio e dei servizi, nonché ad altri comparti del Gioco Legale” fanno sapere.