Di seguito l’ordine del giorno presentato alla Camera da alcuni deputati della Lega al Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all’utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

“La Camera, premesso che: l’articolo 11 del provvedimento in esame modifica gli articoli 13 e 13-bis del decreto-legge n. 14 del 2017, al fine di ampliare l’ambito di applicazione delle misure del divieto di accesso all’interno o nelle immediate vicinanze di scuole, plessi scolastici, sedi universitarie, nei locali pubblici e nei locali di pubblico trattenimento, che il questore può adottare nei confronti di soggetti denunciati per specifici reati, tra i quali lo spaccio di sostanze stupefacenti; solo qualche settimana fa l’inchiesta White Stone sullo spaccio di droga in diversi comuni campani ha concluso il suo iter giudiziario. L’indagine aveva permesso di disarticolare un gruppo dedito allo spaccio di cocaina e crack in alcune zone delle province di Napoli ed Avellino e, in particolare, in luoghi individuati per le attività di vendita « al minuto » quali l’area adiacente una chiesa nel comune di San Prisco, la villa comunale del comune di San Tammaro, lo spazio antistante una scuola del comune di Marigliano e diversi circoli ricreativi e sale giochi dell’area vesuviana; la norma, per perseguire fino in fondo la sua funzione social-preventiva dovrebbe prevedere un ulteriore ampliamento dei luoghi da sottoporre a divieto di accesso da parte di soggetti già denunciati per reati di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto non basta ricomprendere in tale elenco le sole scuole e i locali di intrattenimento ma occorre inserire anche quei luoghi frequentati dai giovani nel loro tempo libero e nei quali, sempre più di frequente, si infiltrano giovani pusher per incrementare il giro di spaccio, impegna il Governo a valutare gli effetti applicativi della disciplina in esame al fine di adottare, per le esigenze e con le modalità illustrate in premessa, ulteriori iniziative normative per estendere il divieto di accesso di cui all’articolo 11 del decreto in esame anche in prossimità di luoghi di incontro e aggregazione giovanile e soprattutto nei circoli ricreativi e vicino alle sale giochi”.

9/2727-A/104. Gobbato, Iezzi, Bordonali, Fogliani, Invernizzi, Molteni, Ravetto, Stefani, Tonelli, Vinci, Ziello, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Dara, Fiorini, Galli, Guidesi, Pettazzi, Piastra, Saltamartini