«Dal 2004 , quando erano quattro, nel 2019 siamo passati a un’ottantina di soggetti in carico alla nostra struttura: la ludopatia ha numeri ridotti rispetto ad altre dipendenze per quanto riguarda ciò che passa dal mio osservatorio e penso a uso di cocaina e alcol. Non è una criticità nell’Empolese Valdelsa, ma questo non ci autorizza ad abbassare la guardia”. Lo ha detto la dottoressa Maura Tedici, responsabile del Servizio per le dipendenze dell’area Empolese, in un’intervista a lanazione.it.

“Al SerD arrivano persone in genere dai 50 ai 60 anno di età – ha aggiunto -. Per nove maschi abbiamo una donna. Le donne scivolano sul ‘Gratta e vinci’, l’uomo è legato soprattutto a slot e scommesse sportive. Poi ci sono le persone di cultura che magari accedono al traiding on line”.