Via libera dalla Commissione Europea al “Progetto di ordinanza per il mantenimento della validità dell’ordinanza sulle misure temporanee sul gioco d’azzardo responsabile in relazione alla diffusione della malattia COVID-19” presentato dalla Svezia lo scorso 10 novembre. Il periodo di stand still, abbreviato a quindici giorni in quanto c’è stato il ricorso alla procedura d’urgenza, è infatti trascorso senza che siano stati presentati commenti e/o osservazioni.

Si legge: “Le disposizioni oggetto della proposta concernono un’ordinanza sul mantenimento della validità dell’ordinanza (2020:495) recante misure temporanee relative al gioco d’azzardo responsabile in relazione alla diffusione della malattia COVID-19. L’ordinanza recante misure temporanee relative al gioco d’azzardo responsabile in relazione alla diffusione della malattia COVID-19 (notificata il 29 aprile 2020, notifica n. 2020/264/S) è entrata in vigore il 2 luglio 2020 e scade alla fine del 2020. L’attuale proposta comporta che le norme più rigorose inerenti ai limiti di deposito e di perdita e ai tempi di accesso continueranno ad applicarsi fino alla fine di giugno 2021.

La proposta mira a mantenere la protezione dei giocatori e a contrastare l’insorgenza di problemi legati al gioco d’azzardo. La proposta è presentata alla luce della continua diffusione del virus che causa la malattia COVID-19. Dal momento che nell’autunno del 2020 la diffusione dei contagi è aumentata considerevolmente in Svezia, la situazione è considerata ancora tale da comportare notevoli rischi per i consumatori del settore del gioco d’azzardo.

L’ordinanza recante misure temporanee relative al gioco d’azzardo responsabile in relazione alla diffusione della malattia COVID-19 scade alla fine del 2020. Alla luce della continua e crescente diffusione dei contagi nella società, è necessaria una maggiore protezione dei giocatori in relazione alle forme più rischiose di gioco d’azzardo. Non è stato possibile prevedere il recente aumento della diffusione dei contagi, che, tra l’altro, ha indotto l’autorità svedese competente, l’Agenzia svedese per la salute pubblica, a emanare nuovi regolamenti e nuove raccomandazioni. L’Agenzia ha deciso, ad esempio, di fornire raccomandazioni generali più rigorose in numerose regioni, onde ridurre la diffusione dei contagi. Alla luce del rapido evolversi degli eventi, e del breve lasso di tempo rimasto prima che l’attuale ordinanza scada, vi sono motivi urgenti ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 7, della direttiva concernente la notifica, sotto forma di eventi gravi e imprevedibili inerenti alla tutela della salute delle persone, per non applicare le disposizioni sulla notifica di cui all’articolo 6, paragrafi da 1 a 5, della stessa direttiva”.