“Emanare quanto prima il decreto recante disposizioni applicative in materia di credito di imposta per le imprese di produzione di videogiochi di cui all’articolo 15 della legge 14 novembre 2016, n. 220”. E’ una delle richieste inserite nel testo riformulato della risoluzione in Commissione Mollicone e Frassinetti (FdI) n. 7-00441.

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Si legge inoltre: “La VII Commissione premesso che (…) l’industria nazionale dei videogiochi,
tra le altre, sta subendo gli effetti della contrazione economica derivante dal diffondersi dell’epidemia da COVID-19, a causa della drastica riduzione dei già limitati investimenti esteri e delle commesse per video-giochi non commerciali da parte di committenti pubblici e privati. Il lavoro su commissione rappresenta infatti una delle fonti principali di risorse per le piccole e medie imprese italiane che operano nel settore, a fronte della mancanza di sostegno pubblico e di difficoltà endemica di accesso al credito. IIDEA, associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, stima che l’88 per cento delle imprese è costretto a ricorrere all’autofinanziamento per produrre videogiochi destinati al mercato commerciale e oggi, per effetto dell’emergenza COVID-19, si rischia una battuta d’arresto drammatica nella produzione di nuovi videogiochi « made in Italy »”.