A quasi un anno di distanza dall’ordinanza del 4 agosto 2018 sulla limitazione oraria del funzionamento dello slot machine il bilancio è positivo. Ne è convinta la consigliera delegata alla Legalità del Comune di Bologna, Giulia Di Girolamo. Dopo l’ordinanza, fino al 31 dicembre, la polizia locale ave aveva emesso 542 multe per il mancato rispetto delle nuove norme. Dal 1 gennaio al 31 gennaio del nuovo anno sono stati emessi solo 19 verbali. «Segno questo – secondo la Di Girolamo – che i commercianti hanno iniziato ad adeguarsi».

I verbali spiccati da inizio anno ai primi di luglio – si legge su dalsociale24.it – sono stati 291. Una conferma del trend. «Per noi è dato positivo», dice la consigliere comunale di Bologna. A febbraio il Comune ha inviato circa cinquanta lettere agli esercizi esclusivi per la delocalizzazione come previsto dalla delibera regionale 68 del 21/01/2019. A fine agosto dovrebbero arrivare gli esiti delle lettere inviate dal Comune ai gestori delle sale dedicate.

La legge prevede anche che lo slot negli esercizi non esclusivi andranno dismesse a fine concessione, delle quali la maggior parte scadranno tra il 2020 e il 2021. «Chi oggi apre un bar o una tabaccheria in centro non installa le slot. Anche per la per difficoltà a restare a distanza di 500 metri da luoghi sensibili», dice Giulia Di Girolamo. La stessa consigliera ha proposto di destinare parte fondi delle multe a chi non ha rispettato l’ordinanza per pagare la penale dovuta ai commercianti che vogliono dismettere prima del termine naturale della concessione le slot. Altra proposta della Di Girolamo prevede agevolazioni per chi non vuole installare slot nella nuova attività. «Ho chiesto all’assessore di investire parte dei fondi derivanti dalle multe per attività di prevenzione e sensibilizzazione per contrastare ludopatia», ha detto la Di Girolamo. Queste attività finiranno anche in un piccolo opuscolo che raccoglie i bar slot free. «Un modo – ha detto la Di Girolamo – per far conoscere le realtà virtuose del territorio».