“Bitonto è stato il primo Comune, in Puglia, ad adottare un’ordinanza anti slot, che riduceva dtrasticamente l’orario di apertura delle sale da gioco con apparecchiature e congegni di intrattenimento e svago con vincita in denaro. All’inizio, l’ordinanza ha avuto un effetto positivo, in termini di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Poi, però, le nuove aperture e i nuovi giochi a disposizione hanno vanificato l’effetto prodotto”.

Lo ha detto il sindaco Michele Abbaticchio in merito all’ordinanza redatta nel novembre 2015.

“In pratica non era possibile giocare di prima mattina o tarda sera, ore in cui, di solito, queste sale erano frequentate da gente che lavorava e spendeva così tutta la paga giornaliera. Si trattava per lo più di clienti abituali, che giocavano tanto, giocavano forte. In un primo momento l’ordinanza ha funzionato e ha concorso alla chiusura di almeno 4 sale giochi. Quelle che si sono aperte successivamente, si sono presto adeguate agli orari definiti dall’ordinanza e hanno adottato macchine che richiedono mento tempo e meno soldi”.

“Purtroppo – conclude Abbaticchio – l’ordinanza del 2015 non poteva essere estesa nè ai centri di scommesse online, nè alle rivendite di ‘gratta e vinci’. Abbiamo tentato, con il regolamento sulla Tari, di sostenere rivenditori coraggiosi e coscienziosi, promettendo loro sgravi, se avessero dismesso le macchinette. Qualcuno ha aderito ma il fenomeno rimane esteso: le occasioni di gioco continuano ad essere tante, troppe”.