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(Jamma) Il gioco d’azzardo corre in Rete. Sono infatti diversi i Paesi europei dove il mercato sull’online sta raggiungendo il volume d’affari di quello ‘terrestre’. In Irlanda, dove proprio in queste settimane il governo sta lavorando ad una regolamentazione specifica, il 45,5% della spesa viene veicolata attraverso i siti internet. Percentuale leggermente inferiore per la Danimarca con il 44,5%.

Segue la Novegia con 43,5% e quindi la Svezia con 41,3%. In Islanda il gioco d’azzardo in Rete rappresenta una quota di mercato pari al 39,1%.

Nel 2017 il gioco terrestre in Europa ha raccolto giocate per oltre 71,7 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale del 2%. L’online ha raggiunto una quota di mercato pari a 20,1 miliardi di euro ( 7,1 miliardi dei quali veicolati attraverso il mobile) e un tasso di crescita annuo del 7%. Tra le offerte le scommesse online sono quelle che hanno raccolto la quota più alta di giocate per oltre 7,8 miliardi, seguono i giochi da casinò con 6,8 miliardi , le lotterie con 2,6 miliardi, il poker con 1,2 miliardi, e altri giochi per 2,6 miliardi complessivi.

Secondo gli analisti nell’arco del 2018 il mercato del gioco d’azzardo raggiungerà in Europa un fatturato complessivo pari a 94,52 miliardi di euro. Il 23,3% è rappresentato dall’online.

Una voce che fino ad ora non aveva destato particolare attenzione è quella del cosidetto mercato dei fornitori. I fornitori di tecnologia di gioco online sono costituiti da molte figure diverse: gli sviluppari di giochi, i fornitori di piattaforme tecnologiche, i fornitori di servizi di pagamento, gli affiliati di marketing leader e altro ancora. Si stima che il mercato europeo dei fornitori di giochi a distanza online valga circa 6 miliardi di euro. La crescita è influenzata dalla concentrazione verticale e di nicchia, ma nel complesso i fornitori crescono agli stessi tassi del più grande mercato principale per il gioco d’azzardo online. Francesco Berni

 

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