Un percorso professionale visionario, caratterizzato dalla capacità di intuire e puntare su un mondo che ancora non esisteva. Questo è il significato del premio attribuito all’Amministratore Delegato di SNAITECH Fabio Schiavolin ieri, nel corso del panel “Experience counts – the Hall of Fame” di “Betting On Sports”, l’evento internazionale del gaming (18 -21 settembre, exhibition center Olympia di Londra).

Durante la sessione che ha preceduto la cerimonia, alcuni dei grandi attori del mercato si sono confrontati insieme all’AD di SNAITECH sulle rispettive esperienze nell’industria.

Concepire un’idea e avere la giusta intraprendenza per venderla e attrarre investitori, con un team brillante e fidato al suo fianco. Questi sono gli elementi che hanno reso l’esperienza dell’AD di SNAITECH così significativa. “Tutto è iniziato nel 1995, in Spagna, tre anni prima dell’avvento del betting Made in Italy, quando ancora nel nostro Paese il gaming si limitava ai tradizionali Totocalcio, Lotto, lotterie. Lì ho imparato, in netto anticipo, tutto quello che di importante bisogna sapere sull’arte del fare business nel mondo del gioco. Quando nel 1998 è arrivata in Italia la prima giocata legale, ero preparato e in possesso delle competenze necessarie per raccogliere la sfida”, ha raccontato Schiavolin. E l’idea si è concretizzata in realtà con Cogetech, un’azienda flessibile, dinamica e smart, orientata all’innovazione che subirà nel tempo diverse evoluzioni e trasformazioni, fino a essere traghettata dallo stesso Schiavolin nel processo di integrazione con Snai che ha dato vita a Snaitech. “Oggi si aprono sempre nuovi scenari e nuove sfide, come quella dell’internazionalizzazione. A tal proposito è indicativo sottolineare che, oltre vent’anni dopo, noi siamo ritornati proprio da dove siamo partiti, in Spagna”.

“Tutto il buono fatto è stato possibile grazie a un grande team, siamo uniti e lavoriamo insieme da molti anni – ha sottolineato nei ringraziamenti Fabio Schiavolin -. I tre plus che ci hanno contraddistinto sono le idee, l’intraprendenza e le persone”.

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