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(Jamma) Il Consiglio di Stato accoglie la domanda cautelare di Global Starnet avanzata contro la revoca della concessione disposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

La società ha chiesto la sospensione del provvedimento ai sensi dell’articolo 55 comma 10 (“la sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza”), ai soli fini della sollecita fissazione nel merito al Tar Lazio, che a giugno aveva respinto la richiesta dell’operatore di gioco, confermando la decadenza.

La notifica di decadenza della concessione “ha fatto seguito all’avvio di un procedimento nel quale viene contestato a Global Starnet il mancato versamento dell’imposta sul gioco a carico dei concessionari (Preu), per il periodo 2004-2006″, ma come più volte ribadito dalla società, “il Preu è stato interamente saldato tramite rateizzazione, modalità prevista dalla legge e utilizzata anche da altri concessionari nello stesso periodo di imposta”.

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 5926 del 2017, proposto dalla società Global Starnet Ltd, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Stefano Vinti, Carmelo Barreca, Andrea Scuderi, Ernesto Sticchi Damiani, con domicilio eletto presso lo studio Stefano Vinti in Roma, via Emilia 88;

 

contro

Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Amministrazione Autonoma, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti di

Hbg Connex S.p.A. non costituita in giudizio;
Distante S.U.R.L., Valtellina Giochi S.r.l., Slots R Us Srl, Web Slot Italia Srl, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall’avvocato Generoso Bloise, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale di Trastevere 209;

e con l’intervento di

ad adiuvandum:
G.K. Alliance Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Severino Berardi, con domicilio eletto presso lo studio Giammarco Barbieri in Roma, via Ludovisi 36;

per la riforma

dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA – SEZIONE II n. 03152/2017, resa tra le parti, concernente la decadenza dalla concessione di servizio pubblico per l’attivazione e conduzione operativa della rete telematica di gestione del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento.

 

Visto l’art. 62 cod. proc. amm;

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Distante S.U.R.L. e di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Amministrazione Autonoma e di Valtellina Giochi S.r.l. e di Slots R Us Srl e di Web Slot Italia Srl;

Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;

Viste le memorie difensive;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 settembre 2017 il consigliere Daniela Di Carlo e uditi per le parti gli avvocati C. Barrecca, A. Scuderi, De Luca su delega di Sticchi Damiani, S. Vinti, avv.to dello Stato Elefante, G. Bloise;

 

Premesso che la Difesa della parte appellante ha dichiarato a verbale di “degradare” e, quindi, di limitare l’istanza cautelare proposta in appello alla richiesta di emissione di un’ordinanza che, ai sensi dell’art. 55, comma 10 c.p.a., solleciti la celere fissazione dell’udienza di merito dinanzi al Tar;

considerato che, nei limiti della sommaria cognizione propria della presente fase, tale soluzione appare, allo stato, non solo idonea a soddisfare le invocate esigenze cautelari ma, soprattutto, a consentire – tramite la più sollecita definizione della causa nel merito – anche un adeguato approfondimento, nella sua opportuna sede, dell’esatta delimitazione dell’ambito oggettivo di efficacia della disposizione di cui all’art. 24, comma 25, del d.l. 98/2011 alla luce, per un verso, del disposto del successivo comma 27 (il quale esclude l’applicazione del citato comma 25 per le gare indette successivamente all’entrata in vigore del presente decreto legge) e, per altro verso, dell’introduzione della fattispecie autonoma del “mantenimento” delle concessioni in atto ad opera dell’art. 10, comma 2, lett. b) del d.l. 16/2012, come prospettato specificamente nel provvedimento impugnato;

ritenuto di dovere compensare le spese della presente fase in ragione dei motivi della decisione;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta),

Accoglie l’appello (Ricorso numero: 5926/2017) ai soli fini della sollecita trattazione della causa nel merito ai sensi dell’art. 55, comma 10 c.p.a.

Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.

Compensa le spese di lite.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 settembre 2017 con l’intervento dei magistrati:

Filippo Patroni Griffi, Presidente

Fabio Taormina, Consigliere

Oberdan Forlenza, Consigliere

Luigi Massimiliano Tarantino, Consigliere

Daniela Di Carlo, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Daniela Di Carlo Filippo Patroni Griffi
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