ippica
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(Jamma) – “Il piano di rientro triennale per i cosiddetti debiti ippici, risulta liquidato al 98 per cento, invece per i debiti residui dell’ex ASSI risultanti al 31 dicembre 2012, pari a 206,7 milioni, al 31 dicembre 2016 vi sono ancora da erogare 5,9 milioni (pari al 3 per cento). Oltre le predette situazioni debitorie, sono sorti ulteriori debiti per 6,15 milioni, riferibili agli anni 2013, 2014 e 2015, per premi, corrispettivi alle corse e contenzioso legale”.

Lo ha detto l’on. Paolo Cova (PD), relatore in Commissione Agricoltura alla Camera per il Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2016, nella seduta di ieri. Per quanto riguarda l’ex Assi, ha spiegato ancora Cova, “il dirigente, delegato per garantire la continuità dei rapporti sino al trasferimento delle funzioni, delle risorse umane, strumentali e finanziarie al MIPAAF, e per le scommesse sulle corse dei cavalli all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha terminato l’incarico il 30 giugno 2016. La delega aveva contemplato sia le operazioni di pagamento della soppressa gestione, con un piano di rientro triennale per lo smaltimento dei residui passivi accumulati al 31 dicembre 2012, sia il ripianamento dei debiti residui dell’ex ASSI, sia infine lo svolgimento delle attività di ordinaria amministrazione. Le risultanze finanziarie della gestione stralcio, riferite al 31 dicembre 2016, indicano una consistenza di cassa finale pari a 19,057 milioni, data da una situazione di cassa iniziale di 37,26 milioni, da entrate per 31,4 milioni ed uscite per 49,6 milioni”. Cova ha ricordato che circa 2 milioni di euro sono stati accantonati per fare fronte alle procedure fallimentari degli ippodromi”.

E infine ha sottolineato che “Il programma 9.3 Sostegno al settore agricolo della Missione 9 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, sino al 2016 allocato nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, è stato soppresso, e le relative risorse (destinate all’AGEA) sono confluite nel programma « Politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca, dell’ippica e mezzi tecnici di produzione » (9.6) della medesima missione Agricoltura, iscritte nello stato di previsione del MIPAAF”.

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