Sono stati condannati a sei mesi ciascuno due uomini (per uno di loro è stato riconosciuto anche il beneficio della pena sospesa) coinvolti in via marginale nell’Operazione “Oceano” a Lecce.

I due, che avrebbero gestito attività di raccolta di scommesse in Italia e all’estero senza le dovute autorizzazioni, hanno visto chiudersi il loro processo (discusso in ordinario davanti alla giudice della prima sezione penale del tribunale di Lecce, Maddalena Torelli) dopo che non avevano richiesto riti alternativi.

Le loro posizioni – oltre a quella di un terzo uomo condannato in questi giorni a 3 mesi e una multa da 10mila euro (oltre a una condanna emessa dalla Corte d’Appello di Lecce il 5 marzo del 2018) perchè accusato di aver consegnato un’auto ai fornitori, come parte del prezzo di sostanze stupefacenti (eroina, hashish e marijuana) ricevute, a Lecce, nell’estate del 2015 e destinate allo spaccio – come detto erano tra le più marginali nel procedimento sul sodalizio che avrebbe fatto affari commercializzando ingenti quantità di droga giunta dall’Albania (tutte le altre posizioni erano già state giudicate in abbreviato e poi, nel maggio del 2019, in Appello).

A svolgere gli accertamenti furono finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, a partire dal dicembre 2014 che il 13 settembre del 2017 sfociarono in 18 ordinanze di custodia cautelare.

Lo riporta lecceprima.it.