In questi ultimi due anni, per diversi motivi, sono stati numerosi gli italiani che hanno deciso di dare una svolta lavorativa alla propria vita. È infatti aumentato il tasso di persone che hanno scelto di abbandonare il proprio posto di lavoro, con l’obiettivo di mettersi in proprio avviando un business, e con lo scopo di guadagnare così la propria indipendenza. Di riflesso, oggi vedremo insieme come aprire una startup, quali sono i requisiti e i consigli per progettare e arredare l’ufficio.

Requisiti e passi per aprire una startup

Esiste una legge che chiarisce quali sono i requisiti necessari affinché una nuova azienda possa rientrare nel novero delle startup. Il consiglio è di studiare i documenti ufficiali per avere una piena prospettiva della situazione, ma è comunque possibile citare i passaggi principali del documento. Nello specifico, è necessario che l’azienda sia nuova e non abbia più di 5 anni, e che la residenza sia ovviamente in Italia.

Inoltre, il fatturato non dovrebbe raggiungere e superare i 5 milioni di euro, ed è fondamentale che la società non sia quotata. Altri requisiti da rispettare riguardano l’obbligo di non distribuire o non aver distribuito utili in passato, e infine non dovrebbe essere nata da operazioni come la scissione di un’altra società. Per quel che riguarda l’apertura di una startup, anche in questo caso è necessario seguire con molta attenzione un percorso fatto di diversi step, partendo da un’idea che possa avere successo nel periodo storico attuale, con un grado di competizione abbordabile.

In secondo luogo, è di fondamentale importanza stilare un business plan completo ed esaustivo, indispensabile per poter accedere ad eventuali finanziamenti sia pubblici sia privati. Naturalmente è opportuno curare con molta attenzione la fase del marketing, iniziare a creare un brand con una sua personalità e trovare una sede adatta (un altro step molto importante e di non facile risoluzione). Infine, la startup deve avere l’obiettivo di scalare e di crescere.

Come progettare e arredare l’ufficio dell’azienda

La progettazione degli ambienti deve essere affidata ad un professionista, da istruire con i propri desideri, ma seguendo sempre ciò che impone la legge. Per quanto concerne l’arredo, anche qui conviene rivolgersi ad un interior designer, che agirà insieme all’architetto.

L’ufficio sicuramente necessiterà di un impianto di energia elettrica in grado di permettere a tutte le persone di poter lavorare serenamente. A tal proposito il consiglio è di guardare ai contratti di energia pensati per le aziende così da capire i costi e i vantaggi. Ci sono comunque diverse idee interessanti, e ottime anche per arredare gli uffici piccoli, ad esempio optando per i sistemi modulari, che consentono di rimodellare l’arredo facilmente e in base alle esigenze del momento.

Cassettiere e scaffali, insieme ad altri complementi come gli schedari, possono diventare un complemento d’arredo, mantenendo comunque la loro anima pratica. Le pareti divisorie entrano anch’esse nella lista delle opzioni da tenere a mente, e lo stesso discorso vale per le scrivanie. Queste ultime devono essere scelte e posizionate con cura, evitando di affiancarle alle pareti.