Avevano guadagnato oltre 300mila euro grazie a una serie di scommesse piazzate in varie sale (sparse tra Rimini, Riccione e Napoli) sulla partita Apollon Larissa-Alginiakos del 17 febbraio del 2019, terminata con un rocambolesco 3 a 2 dopo un primo tempo conclusosi sullo 0-2. Il pagamento era stato quasi immediatamente bloccato dalle due società concessionarie per la raccolta scommesse su eventi sportivi, che di fronte a quei risultati – a loro giudizi anomali – si erano non poco insospettite. Nei giorni scorsi la procura riminese ha notificato ai tre indagati l’avviso di conclusione indagini, ora spetterà al pubblico ministero decidere se chiedere per loro il rinvio a giudizio. L’ipotesi di reato nei loro confronti è quella di truffa e di frode in competizione sportiva. Gli indagati hanno sempre respinto tutti gli addebiti. Le due società concessionarie avevano prima fatto partire un’indagine interna e in seguito inviato una segnalazione alla Guardia di Finanza ed ai monopoli di Stato.

Lo riporta ilrestodelcarlino.it.