schiavolin

«La drammatica situazione del Paese chiama anche la nostra industria ad assumersi precise responsabilità. A maggior ragione deve farlo un Gruppo con la nostra storia, con più di 900 dipendenti e una rete di circa 1600 punti vendita a marchio Snai sull’intero territorio nazionale. Prima di tutto, il tema della responsabilità è stato centrale nel rapporto con i dipendenti: abbiamo attivato progressive misure cercando di mantenere il miglior equilibrio fra l’esigenza primaria di tutela della salute, per ognuno di noi e le nostre famiglie, e l’implementazione delle disposizioni di restrizione introdotte sui punti vendita».

Queste le parole di Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, sul delicatissimo momento che il mercato italiano del gioco sta vivendo a causa dell’emergenza Covid-19. «La nostra prima preoccupazione – ha proseguito Schiavolin – è stata quella di adeguarci tempestivamente alla situazione. Abbiamo introdotto misure straordinarie come lo smartworking e concordato un periodo di ferie con parte dei dipendenti, mentre restano aperti, con le doverose precauzioni e misure di sicurezza, i reparti core dell’azienda. Abbiamo inoltre potenziato il servizio clienti per rispondere a tutte le richieste di informazioni dei nostri punti vendita».

«Nonostante la perdita temporanea di oltre l’80% dei nostri ricavi, dovuta alla giusta chiusura della rete fisica – continua Schiavolin – stiamo studiando agevolazioni dirette ai nostri gestori. Per quanto possibile, riteniamo infatti sia nostro dovere fornire a questi imprenditori un supporto concreto per superare le difficoltà e garantire la sostenibilità economica anche della loro attività.

Per quanto riguarda il mercato online, continuiamo a rispondere alle esigenze dei clienti anche grazie ad un ampio palinsesto che abbraccia eventi sportivi di tutto il mondo. Ma ciò su cui stiamo puntando di più è, ancora una volta, l’elemento legato al gioco come forma di puro intrattenimento: ci stiamo preparando a dare anche servizi di informazione ludico sportiva, con il lancio di nuovo format, in primis su radiosnai, sulla falsa riga delle ormai note “dirette Instagram”, che ci stanno tenendo compagnia in queste giornate fra le 4 mura. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando – conclude Schiavolin – è fondamentale infatti ricordarci e ricordare che il gioco deve essere soltanto un momento di intrattenimento ed evasione, e non deve né può diventare rifugio per chi soffre. Per questo, continuiamo a mantenere un profilo commerciale non aggressivo, restando al fianco dei giocatori.

Come tutti, ora siamo focalizzati sul fare del nostro meglio per affrontare l’emergenza, ma guardiamo al futuro con una profonda fiducia grazie alla risposta collaborativa dei nostri colleghi, che oggi ci rende più forti e uniti, e dalla quale ripartiremo quando l’emergenza sanitaria sarà finita».