Diminuisce il numero complessivo di persone prese in carico (200 nel 2017, 186 nel 2018) ed il numero di soggetti che si presentano ai SERD di Bologna per la prima volta per problemi dovuti al gioco d’azzardo.

E’ il dato che emerge dal Rapporto sulle dipendenze nell’Area metropolitana di Bologna presentato oggi.

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Considerando i soggetti che si sono rivolti ai SERD, agli ospedali ed ai servizi della psichiatria, il numero dei nuovi casi di gioco problematico risulta in diminuzione a partire dal 2016. Il numero di soggetti che si presentano ai SERD per la prima volta per problemi dovuti al gioco, in aumento costante dal 2009, è in diminuzione a partire dal 2016 (89 utenti nel 2018, 92 nel 2017, 103 nel 2016). Diminuisce anche il numero di persone prese in carico (200 utenti nel 2017, 186 nel 2018). In aumento l’età media (49.9 anni) e la percentuale di femmine (19%). In calo la quota di non nativi e quella di soggetti con scolarità medio alta.

Il 42 percento dei soggetti è celibo o nubile, il 25 percento divorziato. Nel 60 percento dei casi si tratta di persone con un lavoro o un lavoro precario. Il 21 per cento è in cerca di un lavoro.

Cosa emerge dagli studi dell’Osservatorio Epidemiologico Dipendenze

Nell’area metropolitana di Bologna sono in aumento gli accessi ai PS per intossicazione alcolica acuta tra gli adolescenti, in particolare nella popolazione non nativa. In molti casi in associazione conl’uso di sostanze illegali.

•Le caratteristiche degli utenti SERD alcolisti sono cambiate nel tempo e, unitamente ad una crescente presenza di donne e non nativi, si osserva una diminuzione del numero di soggetti marginali e l’aumento del numero di persone socialmente integrate. Il rischio di mortalità è più elevato rispetto a quello della popolazione generale, ma è in diminuzione.

•Tra gli eroinomani utenti SERD sono in aumento i non nativi, che si distinguono per la modalità d’uso non iniettiva e per un tasso di mortalità più basso. Si osservano differenze tra le varie zone di origine riguardanti gli stili di consumo e il rischio di morte. Indipendentemente dalla nazionalità, il rischio di morte è in calo a partire dal 2001.

•Si osserva un cambiamento nelle caratteristiche dei pazienti SERD trattati per uso primario di cocaina, che si riflettono sia sul rischio di mortalità che sulle cause di morte. Infatti, il rischio di decesso è più elevato per chi usa anche eroina (categoria questa in diminuzione). Tra i soggetti con il solo uso di cocaina le principali cause di morte riguardano tumori e traumatismi; tra chi usa anche eroina overdose e malattie cardiovascolari.