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(Jamma) – “Nel Libro Blu 2015 di ADM – scrive l’associazione AGCAI – viene messa a confronto la raccolta dei giochi negli anni 2012, 2013 e 2014 e si può constatare quanto il segmento delle VLT sia stato agevolato dal Governo”.

“Nel 2012 – prosegue la nota AGCAI – dietro una raccolta di 22,344 miliardi di euro le vincite sono state pari a 19,046 miliardi (circa l’85%), quindi la spesa dei giocatori è stata di 3,298 miliardi ed il Preu pagato è stato solo di 894 milioni di euro, quindi la tassazione percentuale sul margine è stata del 27%.

Nel 2013, dietro una raccolta di 22,085 miliardi di euro le vincite sono state pari a 19,091 miliardi (circa l’85%), quindi la spesa dei giocatori è stata di 2,994 miliardi ed il Preu pagato è stato solo di 1,104 miliardi di euro, quindi la tassazione percentuale sul margine è stata del 36%.

Nel 2014, dietro una raccolta di 21,388 miliardi di euro le vincite sono state pari a 18,195 miliardi (circa l’85%), quindi la spesa dei giocatori è stata di 3,192 miliardi ed il Preu pagato è stato solo 1,069 miliardi di euro, quindi la tassazione percentuale sul margine è stata del 33%.

Riepilogando in questi 3 anni il ricavo totale è stato di 9,484, di cui è stato pagato il Preu per 3,067 miliardi, quindi sono state pagate tasse mediamente per il 32%. Il ricavo totale è stato di 6,417 miliardi con una media per ogni VLT di 41.941 euro all’anno (6,417/51000VLT/3anni).
Il ricavo medio delle AWP invece è stato di circa 7800,00  euro all’anno.

Se la tassazione anzichè del 32% fosse stata almeno del 50%, come era negli stessi anni per le AWP, il Governo non avrebbe perso circa 1,7 miliardi in tre anni, soldi che invece sono inspiegabilmente rimasti nelle casse dei concessionari.

Questa situazione continua ancora oggi, con una raccolta rimasta pressoché costante, la Legge di Stabilità 2016 ha aumentato le percentuali di tassazione sui due segmenti:
dal 50% al 58% sulle AWP (con un Preu passato dal 13 al 17,5%)
dal 32% al 36% sulle VLT (con un Preu passato dal 5 al 5,5 %),

Ancora una volta dunque sono state svantaggiate le AWP che inspiegabilmente hanno subito un maggior aumento di tassazione, mentre invece sarebbe giusto non agevolare il settore VLT ed equiparare le due tassazioni portando il Preu delle VLT all’8,7% e quindi al 58% sul margine.

Così facendo lo Stato recuperebbe dai concessionari ogni anno minimo 800 milioni di euro utili per sanare in parte il bilancio dello Stato.

Queste domande sorgono spontanee:
Come mai i Monopoli ed il Governo non si rendono conto che i concessionari per le Videolottery, nonostante incassano un fiume di soldi, pagano così poco Preu?”.

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