(Jamma) Sono giorni di attesa per i dipendenti della sala Bingo di La Spezia (40) la cui sorte è legata alla applicazione del regolamento comunale che ha introdotto distanze minime dai luoghi sensibili.

Proprio per questa distante la Sala sarebbe destinata alla chiusura. Da qui l’approdo della questione in Commissione Lavoro del Consiglio Comunale di La Spezia anche grazie all’interessamento della Consigliera del Gruppo Misto Maria Grazia Frija. A fine marzo la situazione sembrava destinata ad una felice conclusione grazie al raggiungimento di una convergenza fra le forze politiche che, vuoi perché la consigliatura è ormai in scadenza,ha portato alla decisione di un documento comune da sottoporre al Consiglio per la modifica della norma comunale.

Ma il 23 marzo scorso non è andata così. In Consiglio Comunale tutto è stato rinviato nuovamente in Commissione.
L’obiettivo restava quello, pur nella speranza della proroga della legge regionale, della modifica del regolamento comunale che permetterebbe al Bingo di continuare la propria attività, anche se non sono rispettati i limiti minimi di distanza da luoghi di culto.

Il 1 aprile scorso, nel frattempo, il Consiglio regionale della Liguria ha proovato un emendamento che introduce la proroga di un anno all’entrata in vigore della Legge in questione. Al Comune ora non resta che modificare il regolamento.

Sembra essere invece ormai finita nel dimenticatoio la proposta di una sorta di “schedatura” degli utenti per confrontare i nomi con quelli delle persone affette da ludopatia come intervento di contrasto del gioco patologico avanzata dalla consigliera Frija.

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