slot minore
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(Jamma) – “La recente regolamentazione regionale dà maggiori poteri in capo alle amministrazioni e questo è uno dei motivi della nostra mozione”. E’ quanto afferma il consigliere comunale Andrea Sanguigni, che assieme ad altri 8 membri d’assise, rappresentanti tutte le forze politiche, presenterà in questi giorni proprio una mozione tesa, in ultimo luogo, a dare a San Benedetto del Tronto (AP) regole precise per la limitazione del gioco d’azzardo.

“Vorremmo arrivare a vietare le slot ma anche forme di gioco d’azzardo come i gratta e vinci in luoghi che si trovino a meno di 500 metri dalle scuole, bancomat, uffici postali” chiosa Domenico Pellei che prosegue: “Abbiamo chiesto anche l’introduzione del marchio “No Slot” e di forme di premialità per i locali che faranno a meno di Vlt e slot machines”.

“Un’iniziativa trasversale” dunque “e tesa a ridare dignità all’uomo” come la definisce Marco Curzi anche se, gli stessi consiglieri sono ben consci che assieme a San Benedetto devono muoversi anche i Comuni limitrofi. “Il nostro deve essere un progetto pilota per un discorso più ampio, perché se noi portiamo andiamo avanti con la limitazione del gioco e a Grottammare aprono 10 sale slot siamo di nuovo punto a capo” fa notare Valerio Pignotti.

“Il nodo più difficile però sarà sensibilizzare bar e gestori di locali che in molti casi sopravvivono proprio attraverso gli introiti delle macchinette” spiega invece Mario Ballatore aprendo anche uno dei fronti che verranno messi sul piatto con questa mozione ovvero un “percorso informativo di prevenzione rivolto a giovani e anziani” si legge nello stesso testo della mozione e che inevitabilmente potrebbe portare a tirare dentro gli stessi gestori, fattori determinanti del rapporto.

Tutti gli accorgimenti e i target fissati nell’atto che i consiglieri presenteranno – si legge su Riviera Oggi – saranno finalizzati a quello che è l’obiettivo ultimo del percorso politico varato oggi, ovvero l’introduzione di un vero e proprio regolamento comunale che raccolga in sé le recenti autonomie che la legge regionale pone in capo ai comuni, dall’istituzione di orari per l’accensione delle slot, ai divieti di ubicazione nei pressi delle scuole o altri luoghi sensibili come già accennato passando inoltre per l’istituzione di un registro pubblico degli esercizi che forniscono strumenti di gioco.

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