Con ordinanza del 27.09.2022, il Tribunale di Cuneo ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado confermativa della sanzione comminata a una sala bingo per il mancato rispetto della disciplina in punto di orari e di distanze di apparecchi da gioco dai cd. luoghi sensibili, basata su quanto disposto dall’abrogata Legge Regionale Piemonte 9/2016.
 
Nel dettaglio – come spiega l’avvocato Livio Sannino dello Studio Giacobbe Tariciotti & Associati – il Giudice di secondo grado ha statuito che “quanto al fumus boni iuris, indubbio è che il giudice di prime cure non ha speso una parola per giustificare la scelta di applicare la legge regionale n. 9/2016 ancorché la stessa sia stata abrogata con la successiva legge regionale n. 19/2021 donde la necessità di esaminare la fattispecie sotto il profilo della continuità o meno della punibilità della condotta secondo il nuovo dettato normativo che, in parte richiama le medesime condotte di cui alla precedente norma, in parte modifica gli elementi giuridici fattuali descritti della fattispecie con riguardo ad esempio agli orari di apertura degli esercizi; quanto al periculum in mora, si osserva che la sanzione appare particolarmente gravosa e ciò comporta una significativa esposizione per l’appellante”.
 
L’ordinanza in questione, dunque, sancisce la necessità di analizzare il rapporto di continuità tra le due norme sia con riferimento agli elementi costitutivi dell’illecito che in riferimento alle prescrizioni sanzionatorie.

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