Massimiliano Pucci

La sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla tassa da 500 milioni «è molto significativa, ma è una decisione che deve ancora completare il suo corso». Così Massimiliano Pucci (nella foto), Presidente As.tro, dopo le eccezioni sollevate da parte dei giudici comunitari dell’extra addizionale introdotta nel 2015 per la filiera degli apparecchi da gioco.

«Dopo le risposte della Corte – secondo cui una simile norma non può essere giustificata solo dal miglioramento delle finanze pubbliche – attendiamo la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato, che speriamo sia conforme ai principi contenuti nella sentenza della Corte Ue», continua Pucci.

Il Presidente As.tro ricorda che «all’epoca ci impegnammo, come Associazione, a versare le cifre dovute, nonostante le grandi difficoltà di allora. Nel nostro caso è stato garantito in media il versamento del 97% degli importi dovuti, percentuale che in alcuni casi è arrivata al 100%».

Se anche il Consiglio di Stato opterà per la bocciatura della norma, spiega Pucci, «sarà compito dell’Associazione aprire un tavolo di confronto con gli altri soggetti interessati in modo da recuperare quanto versato. Si tratta di cifre importanti che, se la tassa fosse dichiarata illegittima, le imprese dovrebbero riavere».

Articolo precedenteSvezia, presto un sistema di autorizzazioni per i software di gioco
Articolo successivoIppica, Agnano: lunedì la presentazione del “73° Gran Premio Lotteria Edilsivisa”