(Jamma) “In questi momenti invidio gli abili oratori, quelli capaci di trovare sempre le parole giuste, le frasi ad effetto atte ad ispirare alti sentimenti. A me purtroppo riesce difficile, sono solo un umile perito elettronico prestato all’impresa, soprattutto in momenti come questo, quando si ha voglia solo di gridare e rompere tutto”. Parole di Libero Iannaccone, imprenditore del settore dell’automatico da intrattenimento e rappresentante di categoria. “Ma ragionando capisco che il tempo delle frasi altisonanti e delle lamentele inutili è finito. Proprio così, si lascino le lamentele e le urla a chi ha poco coraggio ( i cosiddetti leoni da tastiera) e si intraprenda la strada della protesta, moderata ma decisa.
Si intraprendano tutte le strade per far valere i nostri diritti in ogni sede, la manifestazione del 3 maggio alle 14 a Montecitorio sia l’inizio di un nuovo corso,di una ritrovata unità del settore.
Qualcuno ritiene che le proteste siano inutili e che i gestori non scenderanno in piazza , sicuramente è una sfida che tutti devono cogliere,scrollandosi di dosso questo peccato originale,reagiamo in maniera compatta a tutti questi soprusi che continuamente subiamo consapevoli del fatto che nessuno ci aiuterà, anzi, ci denigreranno ed attaccheranno cercando di screditarci , di sminuirci.
Io dico basta umiliazioni, basta essere trattati come bancomat da questo Stato che vuole ad ogni costo cancellarci.
Partecipiamo in massa anche con i nostri dipendenti alla manifestazione del 3 maggio a Roma, dimostriamo di essere in tanti e di non volere regalare nulla a nessuno, se non dovessero ascoltarci si decida di percorrere tutte le strade possibili anche quelle legali per ottenere la nostra rivincita.
Non so voi, ma io non ci sto più a farmi umiliare così, a farmi cancellare senza provare a reagire” conclude Iannaccone.

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