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(Jamma) La Regione Liguria ha convocato per oggi pomeriggio a Genova “il primo tavolo sulle ludopatie per affrontare il problema del gioco d’azzardo patologico” dopo che il Consiglio regionale ha prorogato di un anno l’entrata in vigore della legge ‘più restrittiva’ approvata dall’assemblea nel 2012.

“Avevamo promesso di riunire il primo tavolo sulle ludopatie entro il mese di aprile – ha detto Toti – e così abbiamo fatto”. Il tavolo, con un confronto tra i soggetti interessati, dovrà affrontare il tema della distanze minime delle sale gioco dai luoghi ‘sensibili’, come poste, scuole o bancomat.

Arrivare entro la fine dell’anno, attraverso la convocazione di sottotavoli tematici e confronti periodici, ad una proposta di legge il piu’ possibile condivisa, elaborata grazie al coinvolgimento di tutte le parti in causa -commercianti, mondo dell’associazionismo e del volontariato oltre ai Comuni rappresentati da Anci – per armonizzare anche i regolamenti in materia di gioco d’azzardo e ludopatie. E’ l’obiettivo emerso oggi durante la prima riunione convocata in Regione Liguria per fare il punto con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, dopo il rinvio a maggio del 2018 dell’entrata in vigore della legge regionale del 2012. A presiedere l’incontro sono stati il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, la vicepresidente e assessore alla Sanita’ Sonia Viale e l’assessore allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi. Erano presenti rappresentanti di Anci, dei sindacati, delle associazioni impegnate nella lotta alle ludopatie e alle dipendenze (tra cui la Fondazione Antiusura, Libera, San Marcellino, Caritas, Ceis, Auxilium, San Benedetto, Auser e altre) e del mondo economico (tra cui Confesercenti, Confindustria, Federazione Tabaccai e altre).

“Il mio auspicio e’ che si arrivi nei prossimi mesi alla stesura di un testo a livello nazionale di riferimento per le singole realta’ territoriali, evitando che queste debbano procedere in ordine sparso e assai disomogeneo. Nel frattempo, ritengo fondamentale avviare un confronto costruttivo con tuttii soggetti qui riuniti, per mettere in campo proposte concrete di mediazione tra le legittime istanze di ciascuno, cosi’ da avere un paracadute qualora il governo non riesca a approvare una legge nazionale”, ha affermato Toti secondo il quale l’obiettivo da un lato e’ la diminuzione dei volumi di offerta da realizzare “in modo efficiente e equo” e, dall’altro, attivare con il mondo socio-sanitario tutte le procedure utili a recuperare chi oggi e’ affetto da ludopatia e contrastare il dilagare del fenomeno. “Io auspico che, procedendo per gradi, saremo stati capaci di arrivare a un testo condiviso ma, in caso contrario – ha spiegato il governatore – questa giunta non si sottrarra’ alla propria responsabilita’ e portera’ comunque un nuovo testo all’esame del Consiglio”. “Il nostro comune obiettivo e’ arrivare ad un testo chiaro e equilibrato, che non sia a favore qualcuno e a discapito di altri ma che difenda tutti i cittadini, senza danneggiare ne’ il tessuto economico ne’ il tessuto sociale. Da parte nostra c’e’ la massima attenzione al contrasto delle ludopatie”, ha detto Rixi. “Ritengo – ha sottolineato Viale – che una strategia comune tra i titolari delle tabaccherie e degli esercizi commerciali da un lato e il mondo dell’associazionismo che da tempo lotta contro le ludopatie e le dipendenze, dall’altro, sia strategico per rendere la Liguria una regione in cui la prevenzione di efficace e non solo di facciata”.

 

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