“Dobbiamo osservare il fenomeno con occhio assolutamente laico. Non dobbiamo condannare il gioco solo perchè c’è la patologia, noi dobbiamo impegnarci a prevenire la ludopatia. Il problema vero è probabilmente nel gioco illegale, negli anni della pandemia abbiamo visto con chiarezza quello che è accaduto, ad esempio, nelle sale bingo. E’ venuto meno un ritrovo per giocare e questo ha determinato un ritorno di quelli che fanno gli allibratori di strada. C’è una differenza netta tra gioco legale e gioco illegale. L’alleanza con gli operatori del gioco legale, quelli più seri, permette di intercettare e prevenire quella che è la dipendenza da gioco”.

Lo ha detto il Presidente di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti (nella foto), nell’ambito della presentazione alla Camera del progetto “Help Ludopatia”, ideato e realizzato dalle associazioni Konsumer, Casa Dei Diritti e Formare con il partenariato di Ali Autonomie.

“Negli ultimi due anni – ha aggiunto – abbiamo aiutato 242 persone, qualcuno ne è uscito, qualcuno ci è ricaduto, ma intanto c’è stato un primo approccio che ci permette di poter vedere con chiarezza quello che è il fenomeno sul campo. Se noi attacchiamo a testa bassa il gioco neghiamo che l’azzardo sia un fattore di vita. L’azzardo fa parte della natura umana, non è questo che va colpito ma la dipendenza. La legge che è stata fatta in Campania è un esempio da seguire, darà grossi risultati. Lo stesso approccio andrebbe esteso in tutte le regioni d’Italia. Dobbiamo fare in modo che il terzo settore si confronti con le aziende e gli operatori. Il confronto può essere anche aspro, ma questa è l’unica strada da seguire per ottenere risultati in termini di progettualità, per dare soluzioni e salvare una quantità enorme di persone. Naturalmente avere un numero verde nazionale oggi ci consente di fare sempre meglio”, ha concluso il presidente di Konsumer Italia.