“Negli ultimi 12 mesi siamo venuti in Commissione già diverse volte, la copertura delle manovre economiche dell’attuale governo e quello precedente è infatti stata trovata con aumenti di tassazione sul comparto. Solo il reddito di cittadinanza e quota 100 sono stati finanziati con un aumento di tassazione pesato circa un miliardo e mezzo di euro. Si tratta di un numero che va a rosicchiare il margine del sistema concessorio e dell’intera filiera per poter finanziare tutti gli investimenti imposti dalla normativa e pagare migliaia di lavoratori”.

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Lo ha detto Geronimo Cardia (Presidente Acadi) in audizione in Commissione Finanze alla Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2220, di conversione in legge del decreto-legge n. 124 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

“Abbiamo cercato di esprimere questo concetto già per il terzo aumento della tassazione, ma ci ritroviamo oggi a doverlo riproporre con forza. Quando è uscito il nuovo testo non abbiamo perso tempo, abbiamo preso carta e penna e per la prima volta nella storia della nostra associazione abbiamo scritto direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Finanze e al direttore dell’Adm. Abbiamo spiegato che la misura è veramente colma e non possiamo escludere che associati e imprese del settore possano avviare misure di mobilità. I margini si sono ridotti in maniera veramente eccessiva rispetto ai business plan fatti a inizio della convenzione di concessione. La pressione fiscale di una delle verticali dei giochi è passata dal 13% al 25%, di un’altra verticale dal 2% al 9%, stiamo parlando di una tassazione quintuplicata dall’inizio della convenzione di concessione.

Altra cosa fondamentale è che non sono escluse azioni a tutela dei propri interessi per lo squilibrio concessorio generato da questi aumenti indecenti. Ad ogni manovra si trova sempre traccia e ricorso alla copertura tramite un aumento di tassazione su awp e vlt. Ma non è tutto, ci sono anche tanti altri piccoli aumenti di tassazione, si pensi al contributo annuale di iscrizione al Ries. Altro elemento è l’aumento del costo della proroga delle scommesse e del bingo, credo sia l’unico caso in cui le proroghe non vanno bene ai soggetti che si vedono prorogati i contratti, che sono gli operatori. Questo perchè lo Stato si è reso conto che non può mettere a bando le gare scommesse e quelle del bingo, sa perfettamente che i territori delle Regioni, per le varie norme frastagliate e diversificate, impongono dei distanziometri che all’atto pratico rendono proibiti al gioco i territori nel loro 98%. Se un soggetto acquisisce il diritto di aprire un punto sul territorio un’altra istituzione, di pari rango a quella nazionale, gli spiega che non può mettere a terra il punto su cui ha pagato i diritti iniziali”.

E ancora: “Se c’è paradosso in questo decreto, dopo che abbiamo scritto la lettera, abbiamo potuto assistere nella lettura delle prime bozze che stanno circolando della manovra 2020 un grande colpo di scena: anzichè la rinuncia a tassare il comparto abbiamo trovato un’ulteriore tassazione delle vincite sui giochi, in particolare sulle videolotterie e la gara sugli apparecchi awp e vlt per la fine dell’anno. Peccato che per metterli a terra sussiste lo stesso problema delle scommesse e per il bingo dato dal distanziometro. In questi documenti si ritrova poi l’obbligo del legislatore a realizzare la famosa legge di riordino del comparto del gioco, con l’eliminazione del distanziometro, ma sappiate che credo sia la quindicesima volta in cui il legislatore dice di fare la legge di riordino e poi non accade mai”.