Pubblicata al Senato l’audizione della Cna in merito al dl “Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.Articolo 61 (Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria)”.

Proposto il seguente emendamento.

L’articolo 61 (Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria) è sostituito con il seguente:

«Art. 61

1. Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono sospesi i termini dei versamenti tributari, compresi i tributi locali, e dei i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’21 febbraio 2020 e il 31 maggio 2020.

2. La sospensione dei versamenti di cui al comma 1, si applica, a prescindere dal volume dei ricavi o compensi percepiti:

a) alle federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;

b) ai soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, night-club, sale gioco e biliardi;

c) ai soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;

d) ai soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;

e) ai soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;

f) soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;

g) ai soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;

h) ai soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;

i) alle aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;

l) ai soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;

m) ai soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metro- politane, marittime o aeroportuali;

n) ai soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;

o) ai soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;

p) ai soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;

q) ai soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;

r) agli i enti non commerciali, compresi gli enti associativi e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dal- l’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117;

s) alle imprese turistico recettive, le agenzie di viaggio e turismo ed i tour operator;

t) ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza nonché per quelle che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni individuati nell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020.

3. I versamenti sospesi ai sensi dei commi 2 e 3, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 10 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di settembre 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

4. L’articolo 8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 è abrogato.

5. Per i soggetti per i quali si rende applicabile il regime di sospensione dei versamenti di cui ai commi precedenti, i regimi di cui agli articoli 17, comma 6 lettere a) e a)-ter e 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono sospesi con riferimento alle operazioni effettuate fino al mese di maggio.
Conseguentemente, all’articolo 62, i commi da 2 a 6 sono abrogati».

Sospensione totale del versamento di tributi e contributi fino a maggio

Motivazione

La proposta emendativa, oltre ad unificare i criteri di sospensione del versamento dei tributi e dei contributi previdenziali ed assistenziali delle imprese per fronteggiare l’emergenza Covid-19, è volta ad:

1) estendere l’ambito di applicazione a tutti i tributi dovuti dalle imprese nel periodo nel quale perdura la sospensione del versamento, includendo anche i tributi locali. Questa estensione, oltre a garantire una più ampia copertura a favore delle imprese, da più certezze agli imprenditori ed ai loro intermediari;

2) unificare i criteri di sospensione ora diversificati per volume di ricavi o compensi, per tipologia di attività svolta e di collocazione territoriale di attività. In particolare si propone un solo criterio di sospensione e riversamento delle somme allo scadere del periodo di sospensione sia come ambito temporale sia come ambito oggettivo di applicazione, diversificando solo l’ambito soggettivo di applicazione in ragione del volume di ricavi o compensi realizzato. Tutte le imprese e professionisti residenti nel Paese che hanno dichiarato un volume di ricavi o compensi nel 2019 inferiore a 5 milioni di euro hanno la sospensione; se svolgi una particolare attività più penalizzata dall’emergenza Covid-19 ovvero operi nelle zone del Paese più colpite dall’emergenza hai la medesima sospensione a prescindere dal volume di affari realizzato;

3) estendere l’ambito tempora le di applicazione arrivando per tutti i soggetti e le attività a sospendere i versamenti fino al mese si maggio 2020;

4) consentire il versamento delle somme dovute nel periodo di sospensione senza sanzioni ed interessi entro il 30 settembre 2020 in unica soluzione ovvero in un numero di rate mensili non superiori a 10 a partire dal mese di settembre 2020.

La proposta emendativa cerca di dare più respiro alle imprese per superare questa emergenza senza incidere sul bilancio dello Stato, ma solo sull’indebitamento.