AWPR: il modello di business

Giovedì 14 marzo, Ore 11.00 – Sala Tiglio – Enada Primavera 2019 – Convegno organizzato da Jamma.it e AGIMEG

 

 

Ai proprietari di AWP il legislatore ha concesso 18 mesi di tempo per aggiornare 265.000 apparecchi al nuovo payout (68%), una operazione che porterà ad una riduzione percentuale delle vincite ai giocatori per compensare l’ultimo aumento del prelievo erariale unico.

Si tratta di un investimento importante per la filiera che già ora è consapevole che presto sarà obbligata a cambiare ancora una volta gli apparecchi e a trasformarli nelle annunciate AWP-R. Un obbligo percepito come una minaccia, con il quale comunque le aziende di gestione dovranno fare i conti.

Ma la filiera ha la forza economica per sostenere gli investimenti che il legislatore impone?

Il modello di business adottato fino ad oggi per la distribuzione degli apparecchi automatici è ancora valido o si dovranno trovare modelli diversi e innovativi per rispondere agli obblighi previsti dalla norma?

Naturalmente qualcuno può scegliere di non investire ma questo significherà uscire dal settore?

E se restano postazioni libere c’è il rischio che operatori di altri settori entrino nel mercato dei giochi?

Nei primi anni 2000 l’apparecchio Newslot permise al settore di superare un momento di crisi condizionato anche dall’impatto sociale del videopoker.

Oggi, mettendo in comune le informazioni di cui disponiamo e che intendiamo condividere, invitiamo gli operatori ad un confronto sul nuovo apparecchio AWP-R insieme a:

Armando Iaccarino, Centro Studi AS.TRO;
Fabio Molinari, ARESWAY;
Domenico Distante, Presidente SAPAR
Massimiliano Orlandini, Vicepresidente AS.TRO.