L’associazione AGCAI comunica che in risposta all’articolo “Agcai: On. Silvestri responsabile della rovina dei giocatori e della chiusura delle aziende di gestione”, in data 06/3/2019 ha ricevuto da parte dell’On. Maniero la seguente e-mail:

Salve!

Premesso che qualsiasi approfondimento per verificare le rispettive pressioni fiscali tra gestori e concessionari è sempre di interesse, vorrei chiarire un punto:

la rovina dei giocatori è il gioco. Non quanto sia tassato. Prima lo chiariamo, prima iniziamo a dialogare produttivamente.

A presto!

Di seguito larisposta AGCAI:

Caro On. Maniero,

visto che “qualsiasi approfondimento per verificare le rispettive pressioni fiscali tra gestori e concessionari è sempre di interesse”, ci chiediamo quando sarà fatto questo approfondimento, quando ne avremo l’occasione visto che, nonostante le nostre richieste di incontro, sono passati ben 9 mesi e i vostri colleghi da Di Maio a Endrizzi a Silvestri continuano a snobbarci. Lei è disposto ad incontrarci? Se la volontà è approfondire quanto tempo ci vuole per attivare un tavolo di confronto e iniziare a dialogare?.

“La rovina dei giocatori è il gioco?!”. Il gioco è divertimento e intrattenimento e se poi c’è un piccola vincita è anche più soddisfacente ,ma il gioco lo fate voi, quindi siete voi che dovete decidere i parametri tecnici per renderlo meno pericoloso… non è colpa nostra se avete diminuito le vincite e il giocatore perde di più.inseriamo più elementi di intrattenimento e divertimento ,alziamo le percentuali di vincita che fanno diminuite la perdita oraria ,riducete o azzerate completamente il preu e vedrete che il gioco rimarrà un gioco .

Per quanto riguarda la tassazione, non ci vuole un grosso economista per capire che le Vlt alla fine degli aumenti saranno tassate al 48% sul margine lordo ,mentre sulle Awp la tassazione sul margine arriverà al 70%.

Inoltre, non è colpa nostra se non state difendendo la filiera bassa facendo fallire le aziende italiane a beneficio delle multinazionali.

Se i monopoli si sono ridotti a umili servitori dei concessionari, non è colpa nostra, state voi al governo, siete voi che non avete ancora deciso di legiferare su questo settore. Quando verrà fatto? C’era un riordino da fare a sei mesi dal decreto dignità. Tempo scaduto niente di fatto. Le lobby ve lo hanno vietato? I vostri doppi giochi non riescono a prenderci in giro. Aspettiamo una sua risposta alla nostra richiesta di incontro”.

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