“La gestione della fase 2 probabilmente farà più male dello stesso virus per il nostro settore e per le 150mila famiglie che ci vivono. Sono ormai quotidiane le improvvide e incomprensibili uscite di amministratori locali che chiedono di non riaprire o quando ci va bene che siano le ultime a riaprire le nostre attività lecite, legali e ipercontrollate. E’ vergognoso come alcuni politici riescano a fare demagogia sulla pelle di noi lavoratori. Bisogna riaprire e bisogna farlo subito”. E’ quanto scrive ‘Non Siamo Solo Numeri’.

Il presidente Cristiano Azzolini (nella foto) ha spiegato: “I governanti dovrebbero pensare alla nostra salute e alla nostra capacità reddituale. Fra i lavoratori un posto di grandissimo rilievo lo hanno anche quelli del settore del gioco di Stato. Lavoratori che per l’ennessima volta sono oggetto della caccia alle streghe dei nostri governanti, cge anche in questo momento non perdono occasione per considerarci l’ultima ruota del carro, come un settore che non deve essere difeso, che non ha diritto a contributi, che non ha diritto a tornare a lavoro. Un settore che è solo qualcosa da stigmatizzare e criticare. Mi riferisco alle dichiarazioni che si sono susseguite in questi giorni dopo che è stato deciso di rinviare la riapertura delle attività di gioco. Salvini, Crimi, Gori, si sono affrettati per prendersi il merito di essere riusciti a far posticipare la ripresa del gioco. Le nostre attività danno lavoro a 150mila persone, che in questo momento sono ferme e non hanno una indennità (la cassa integrazione sta ancora tardando). Mi unisco a testa alta alle richieste di altre associazioni di questo settore e chiedo che la riapertura delle nostre attività sia immediata e legata ad attività di basso rischio. Siamo stati paragonati ad attività come le discoteche, dove c’è un affollamento incredibilmente diversa da quella che c’è nelle attività dove si esercita il gioco di Stato”.