“Trattatti come appestati, nessuno parla di noi”. E’ la denuncia di Pasquale Chiacchio, presidente della Associazione Gestori Scommesse Italia oggi nel corso di una intervista televisiva.

“Mi chiedo come sia possibile che attività legittimate dallo Stato, con tanto di concessione, come le sake di scommesse, possano essere escluse in questo modo dai piani previsti per la fase di riapertura dopo l’emergenza Covid-19”, spiega Chaiacchio.

“Abbiamo già messo a punto una proposta di protocollo, dal 10 marzo ci siamo messi a lavorare, abbiamo preparato una proposta già inviata alla Regione e allo Stato centrale. Vogliamo rispettare tutte le disposizioni sanitarie, è giusto farlo perchè è un momento unico nella storia. Ma al momento nessuno ci dice nulla, ci parla di ipotesi di aperture. Le agenzie sono grandi, saremo ben vigili, abbiamo previsto un contingentamento degli ingressi, evitermo gli assembramenti. Siamo disponibili a tutto, ma la parte politica ci deve venire incontro”.

“Stasera manderemo questa proposta ulteriore al governo centrale siamo disponibile a passare la nostra proposta anche a tutti i nostri colleghi in Italia”.

“Al momento non abbiamo ricevuto nulla a sostegno delle nostre attività. Le pratiche sono lunghe, il governo non riesce a capirlo. Questa è una guerra che ha isolato tutto, ha reso tutto più difficile, noi non abbiamo visto nemmeno le briciole degli aiuti promessi. Staimo morendo tutti, non servono i proclami”.