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(Jamma) – “Facciamo appello a tutte le forze politiche munite di buon senso affinché blocchino l’accordo scellerato sulle sale certificate di tipo A che il Sottosegretario Baretta sta presentando in seno alla Conferenza Unificata il prossimo 17 novembre 2016” scrive in una nota Agcai.

“Una volta strappata la firma sulle sale in deroga alle distanze dai luoghi sensibili e agli orari di funzionamento, si metterà mano al bando delle 10000 sale scommesse che era stato bloccato proprio dalle disposizioni dei sindaci in materia. Il risultato sarà che dalle attuali 5000 sale si passerà appunto ad un totale di 10000 che saranno in deroga alla podestà regolamentare degli Enti Locali. Così il nostro Paese sarà invaso da migliaia di veri e propri mini casinò e nessuno potrà farci nulla.

Ci sembra assurdo – prosegue Agcai – che da un lato Regioni e Comuni si adoperino ogni giorno per realizzare una normativa quadro su questo tema e dall’altro il Governo, con un abile raggiro, vanifichi tutto il loro lavoro. L’On. Baretta su questo punto tira dritto seguendo i suggerimenti delle multinazionali e non vede l’ora di far firmare l’accordo con gli enti locali e di far aprire ulteriori sale con le pericolose vlt e con le slot che saranno tolte dai bar e ricollocate in esse, vicino a scuole e chiese. Nessuno riesce a ragionare con lui, nessuno riesce a fargli capire quanti e quali danni, sotto tutti i punti di vista, sta per causare alla comunità. Chi ha voce in capitolo non si faccia ingannare, il Governo dice di voler ridurre l’offerta di gioco ma in sostanza raddoppia le sale che ripetiamo saranno veri casinò e questo è inaccettabile.

Rileviamo inoltre un vero e proprio corto circuito istituzionale in quanto da un lato i TAR di tutta Italia stanno emanando sentenze a favore dei provvedimenti restrittivi degli Enti Locali, mettendo la salute pubblica al centro delle loro motivazioni, dall’altro il Governo sta introducendo, con le sale certificate, un modo legale per aggirare tali disposizioni giuridiche. Siamo fortemente preoccupati che l’intera nazione venga svenduta al migliore offerente e visto che le grandi lobby dell’azzardo sanno essere ottimi mercanti, ognuno tragga le proprie conclusioni” conclude Agcai

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