La nona sezione civile del Tribunale di Roma, con ordinanza del 28.5.2021, non concede l’esecutorietà provvisoria ad un decreto ingiuntivo basato sulla tassa di stabilità 2015, conseguito da un concessionario e, affermando di dover rivedere l’orientamento contrario già espresso in precedenza, accoglie l’istanza dei difensori dell’opponente gestore, per l’appunto protesa a scongiurare la esecuzione provvisoria in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia.

Molto soddisfatti gli avvocati del gestore, Marco Ripamonti e Carlo Lepore. L’avvocato Ripamonti ha così commentato: “Sapersi ricredere  e’ sintomatico di onestà intellettuale ed equilibrio, doti che il Magistrato, in questo caso, ha dimostrato di possedere e che meritano un plauso. Attendiamo ora la Corte di Giustizia”.