Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha respinto il ricorso di alcuni operatori di gioc contro l’ordinanza sindacale contingibile e urgente n. 35 del 20.03.2019 con cui il Comune di Agrigento disponeva il divieto di apertura di sale gioco, sia tradizionali che Video lottery terminal, e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi di cui al comma 6, art. 110 T.U.L.P.S. localizzati a meno di 500 (cinquecento) metri da i c.d. siti “sensibili”, nonché limitazioni all’orario di esercizio delle attività di sale gioco autorizzati ex art. 86 (ad esclusione delle sale biliardo e delle sale da bowling) nel periodo scolastico (dal 15 settembre al 15 giugno) dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle 02.00, sabato e prefestivi dalle ore 13.00 alle 03.00, domenica e prefestivi dalle ore 13.00 alle 02.00; nel periodo non scolastico (dal 16 giugno al 14 settembre) da lunedì a domenica compresi i festivi dalle ore 10.00 alle ore 03.00; e limitazioni agli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art. 110, c.6, lettere a) e b) del T.U.L.P.S. negli esercizi autorizzati ex art. 86 del T.U.L.P.S. e negli esercizi autorizzati ex art. 88 del T.U.L.P.S. nel periodo scolastico (dal 15 settembre al 15 giugno) dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle 01.00: sabato e prefestivi dalle ore 13.00 alle ore 02.00; domenica e festivi dalle 10.00 alle 01.00; nel periodo non scolastico (dal 16 giugno al 14 settembre) dal lunedì a domenica compresi i festivi dalle ore 10.00 alle ore 03.00.

Per i giudici “emerge chiaramente come il provvedimento impugnato sia stato adottato ai sensi dell’art. 50, comma 7, del d.lgs. n. 267/2000 e non ai sensi dell’art. 54 dello stesso d.lgs”.

“Quanto al periculum in mora, che debba attribuirsi preponderanza agli interessi pubblici posti a fondamento dal provvedimento impugnato, rispetto al danno prettamente economico, e pertanto risarcibile per equivalente, paventato dalla parte ricorrente, che può comunque esercitare la propria attività in determinate fasce orarie”.