Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un operatore di apparecchi da gioco contro la sentenza del Tar che ha legittimato il regolamento sui giochi del Comune di Sassari. “L’invocata misura della sospensione cautelare dell’esecutività della sentenza appellata non appare assistita da sufficienti elementi di fumus boni iuris, essendo le ordinanze sindacali impugnate in primo grado legittima espressione del potere di regolazione degli orari degli esercizi commerciali (di cui all’art. 50, comma 7, del t.u.e.l.), compatibile con la speciale disciplina degli apparecchi automatici per il gioco d’azzardo, e con il loro funzionamento tecnico, presupponente il collegamento con la rete telematica nazionale” Consì si sono espressi giudici della Quinta Sezione “Ritenuto altresì che la censura concernente il sistema sanzionatorio appare, allo stato, sprovvista di interesse, e dunque, a maggiore ragione, priva del requisito del pregiudizio grave ed irreparabile” il ricorso è stato respinto.