Nessun collegamento con la mafia e di conseguenza prescrizione per l’ipotesi d’illecita concorrenza. Assolto l’imprenditore nisseno nel settore delle slot machine ritenuto l’anima della maxi inchiesta «Les jeux sont faits», incentrata su presunte truffe allo Stato con le slot e che ha coinvolto finanzieri, poliziotti, agenti di polizia penitenziaria, gestori di bar, sale gioco, circoli ricreativi e imprenditori del settore videogiochi. Lo riferisce Il Giornale di Sicilia.