sapar

(Jamma) – “Condivido il servizio realizzato da Il Corriere della Sera “DIRTY GAME – Così le mafie controllano le scommesse e taroccano le slot machine”, che ben affronta il tema delle infiltrazioni mafiose legate al gioco illegale. Questo conferma ulteriormente che il proibizionismo nei confronti del gioco lecito non porterà ad alcun risultato, se non prestare il fianco alla criminalità organizzata e al gioco illecito”.

Così Paolo Dalla Pria, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Sapar (servizi pubbliche attrazioni ricreative), commentando il servizio pubblicato sul sito de Il Corriere della Sera e relativo all’utilizzo di apparecchi illeciti e scommesse illegali da parte delle organizzazioni mafiose.

“Se continueranno ad essere emanate norme inique e proibizioniste nei confronti dei soli apparecchi da intrattenimento – prosegue Dalla Pria -, regioni e comuni non risolveranno certamente il problema legato al gioco patologico, ma al contrario, incrementeranno il dilagare del gioco illegale, impossibile da controllare e in mano alla criminalità. E il Piemonte è un esempio concreto di questo: la legge regionale ha espulso il 94% degli apparecchi legali, rimpiazzati immediatamente da quelli illeciti.

Mi auguro che il nuovo governo prenda in seria considerazione questa grave problematica, che rischia di portare il gioco in un terreno oscuro e incontrollabile”.

Commenta su Facebook