Quando si parla di normative sull’attività di gambling e scommesse, il pensiero va subito al cosiddetto Decreto Dignità, in realtà il tema è al centro dell’attenzione della politica sotto vari punti di vista. Negli ultimi mesi, ad esempio, il Parlamento Europeo ha discusso numerose proposte di legge, che i vari Paesi membri hanno portato all’ordine del giorno. L’obbiettivo condiviso è quello di regolamentare il settore che, complice la tecnologia , è diventato ancor più complesso e variegato.

In alcune nazioni europee si è inoltre deciso di vietare alcune microtransazioni per le lootbox, all’interno di alcuni videogiochi perché di fatto equiparate al gioco d’azzardo. In questo già intricato scenario, una novità è arrivata proprio dall’Italia. Stavolta a finire nel mirino sono state non le scommesse per gli sport maggiori come quelle proposte dai siti monitorati da Gallina Scommesse, ma quelle relative al mondo dilettantistico, in certi casi addirittura giovanile.

La denuncia è arrivata nei giorni scorsi direttamente dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, l’esponente della Lega Giancarlo Giorgetti che durante una intervista al Corriere della Sera ha dichiarato che in Asia sarebbero appunto state quotate alcune delle partite di basket giovanile dilettantistico italiano. La Federbasket ha pure aperto un’ indagine a riguardo, ma controllare un fenomeno che ha una dimensione così vasta non è un’operazione facile, soprattutto se non ci si focalizza unicamente sul settore scommesse. Se pensiamo alle borse mondiali, al cambio delle valute e a tutto il complesso business finanziario, si è calcolato che difficilmente nell’arco delle giornate di un anno, non ci sia almeno un mercato aperto in qualsiasi istante a qualsiasi ora del giorno o della notte a seconda del fuso orario.

Proprio in questi giorni è arrivato l’ok da parte della Commissione Bilancio del Senato, della ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa ribattezzata di Magglingen, siglata il 18 settembre del 2014 nell’omonima cittadina svizzera. Composta di ben 41 articoli, la convenzione ha l’obiettivo di combattere qualsiasi tentativo di manipolazione nello svolgimento e nel risultato di una competizione sportiva. Sfida, questa, tanto più ambiziosa quanto più complicata.

La relatrice, Agnese Gallicchio del Movimento 5 Stelle, nel corso dei lavori ha specificato che sarà l’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’autorità responsabile per la regolamentazione delle scommesse sportive con l’incarico di applicare le misure di contrasto al match fixing.

Va detto però che il mondo del gambling è sempre più variegato e diversificato: è notizia di qualche giorno fa che la vittoria di Mahmood con la canzone “Soldi” al Festival di Sanremo ha fatto incassare una vincita inattesa e perciò consistente agli scommettitori del Festival della Canzone Italiana.

Ancora più incredibile è il fatto che in alcuni paesi si possa puntare sull’esito dei match della WWE, la World Wrestling Entertainment, lo sport spettacolo che negli anni ’80 ha visto affrontarsi icone come Hulk Hogan e The Ultimate Warrior e che ancora conserva tantissimi fan anche nel nostro Paese. Pur essendo dichiaratamente uno spettacolo “predeterminato” c’è ancora chi scommette su questo tipo di eventi.